Il Tirreno

il programma del festival 

Stile che vince non si cambia note e prosa nell’Estate di Fiesole

Gabriele Rizza
Stile che vince non si cambia note e prosa nell’Estate di Fiesole

Protagonisti Uto Ughi, Marcorè, Branduardi, Lanzetta, Dee Dee Bridgewater  E una strana coppia: lo scienziato Mancuso con il violoncellista Mario Brunello

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. L’Estate Fiesolana anticipa i tempi e lancia la sua 73esima edizione in programma dal 21 giugno al 23 agosto con epicentro il tradizionale scenario del teatro romano. Nome storico della sempre più affollata galassia estiva, il più antico festival interdisciplinare all’aperto della penisola, l’Estate Fiesolana 2020 organizzata dal Comune e artisticamente pilotata da Prg e Music Pool, anche stavolta non si fa mancare niente. Sono infatti già più di 40 gli appuntamenti in cartellone, peraltro non ancora definito in tutte le sue linee (manca a esempio il nome del premio “Maestri del cinema”), che si sviluppa al solito intorno a varie voci, un dialogo multidisciplinare aperto alla prosa, la musica classica, il rock, il jazz, la performance. Poi a lateresi rinnova l’appuntamento con il Teatro Pubblico Ligure che propone un ciclo di 4 serate dedicate al “Decameron un racconto italiano in tempo di peste”, scritto da Sergio Maifredi con la consulenza letteraria di Maurizio Fiorilla, che schiera Tullio Solenghi (25/6), il duo Davide Riondino e Dario Vergassola (9/7), Lucia Poli (23/7) e Roberto Arlinghieri (6/8), mentre si presentano per la prima volta ai nastri di partenza le “Lezioni di Storia” a cura della Casa editrice Laterza, protagonisti Luciano Canfora (4/7) e Amedeo Feniello (21/7), precedute al tramonto dai recital dei gruppi cameristici della Suola di musica di Fiesole. Partendo dall’inizio sarà il 21 giugno, in occasione della “Festa della Musica”, il concerto dell’Orchestra Galilei, ospiti il chitarrista Tony Sidney e il trombettista Fabio Morgera, a tagliare il nastro del festival numero 73. E per restare sul terreno del repertorio classico segnaliamo il 28 giugno la serata vivaldiana dedicata alle “Quattro stagioni”, istruita dal celebre ensemble dei Solisti Veneti, irrobustiti dal violino di Uto Ughi e dal flauto di Andrea Griminelli, mentre il 24 luglio sale sul palco l’Orchestra toscana classica diretta da Giuseppe Lanzetta che propone una coinvolgente “Walt Disney Fantasy”. Cambiando registro incrociamo il 23 giugno l’omaggio a Ennio Morricone impaginato da Giacomo Loprieno che il 7 agosto guiderà pure i “Carmina burana”, la performance di Niccolò Fabi (26/6), il concerto dell’Orchestra nazionale jazz dei conservatori italiani diretta da Paolo Silvestri (27/6), l’atteso ritorno di Angelo Branduardi (2/7), quello di Tosca (31/7) e l’inconfondibile sound di Dee Dee Bridgewater accompagnata dalla Memphis Soulphony (8/7). Troviamo poi l’Orchestra della Toscana insieme a Mya Fracassini per un omaggio a Lucio Battisti (19/7) e ad Alessandro Riccio per una serata dal titolo “Gli anni verdi” (28/7), mentre Giancarlo Cauteruccio a un anno dalla morte rende un doveroso tributo al “Magico cantastorie”, ovvero Andrea Camilleri (17/7). Sul fronte narrativo spicca il nome di David Enia col suo pluripremiato “L’abisso” (16/7), Edoardo Leo con “Ti racconto una storia” (30/6), Lella Costa con “La vedova Socrate (30/7), Chiara Francini con “L’amore segreto di Ofelia” (4/8), per finire con la strana coppia Stefano Mancuso scienziato e Mario Brunello violoncello (18/7), con Neri Marcorè che insieme allo GnuQuartet ricorda Fabrizio De Andrè (10/7) e l’evento coreografico diretto da Micha Van Hoecke che attraversa la musica dei Pink Floyd (15/7). —

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