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Nella spettacolare tomba di Tutankhamon grazie alla realtà virtuale
FIRENZE. Il fascino dell’antico Egitto da sempre ha attraversato la cultura europea. Poi con l’Ottocento, a seguito delle imponenti campagne di scavi che portarono a sensazionali scoperte (e relative depredazioni), l’egittomania ha sollecitato curiosità, promosso studi, acceso cabale e fatto adepti. L’ultimo picco, l’anno scorso, fu la mostra del tesoro di Tutankhamon che, dopo aver toccato Londra e Parigi con esiti trionfali, finirà nell’ormai prossimo all’apertura nuovo museo archeologico del Cairo, all’ombra delle piramidi, da dove non si muoverà più.
Unico esempio di sepoltura regale con corredo, la tomba di Tutankhamon venne alla luce il 4 novembre del 1922 per mano dell’archeologo britannico Howard Carter. Miracolosamente intatta, è la sola a permetterci di sapere come venisse seppellito un faraone e di quali oggetti si circondasse per il suo viaggio ultraterreno. Ora senza andare al Cairo, grazie alla tecnologia 3D, un’idea di questo fantastico scenario, lo offre la mostra a cura di Maria Cristina Guidotti e Pasquale Barile, che si apre oggi a Firenze, a Palazzo Medici Riccardi. Il viaggio verso l’eternità di Tutankhamon diventa così una condivisa esperienza per il visitatore che si immerge nella realtà virtuale scoprendo, in diretta e i prima persona, un mondo al tempo stesso autentico e fantastico.
Fra le “finzioni” del trono, dei monili, delle statuine, della maschera aurea che proteggeva il volto e le spalle della mummia del faraone, spicca dal vero il sarcofago ligneo dipinto di Padihorpakhered (restaurato per l’occasione), proveniente dal Museo archeologico di Firenze, un reperto straordinario che ha mantenuto la decorazione pittorica su tutte le superfici, sia interne che esterne.
La mostra resta aperta fino al 2 giugno. — G.R.
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