Il Tirreno

firenze: auditorium flog 

Non sente il peso del tempo il sound multicolore dei Negresses Vertes

Gabriele Rizza
Non sente il peso del tempo il sound multicolore dei Negresses Vertes

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firenze. Correva il 1987 e leggenda narra che il nome della band derivi dall’appellativo che gli affibbiò la polizia dopo averli sbattuti fuori da un locale parigino. Un anno dopo, nel novembre 1988, usciva “Mlah”, l’album d’esordio dei Negresses Vertes, il loro disco più famoso, un lavoro che ha caratterizzato un’epoca, vera impronta di questo gruppo figlio della Parigi operaia degli anni Ottanta, attraversati dal punk e dai suoni gipsy. Nel 2018, per festeggiare il 30° anniversario, i Negresses si riuniscono per alcuni concerti. Ma visto il successo crescente, le celebrazioni vanno avanti ancora oggi. Les Négresses Vertes domani sono a Firenze, auditorium Flog, nella formazione originale che schiera Paulus (basso), Stéfane Mellino (chitarra), Iza Mellino (percussioni), Matthieu Paulus (trombone), Mich Ochowiak (tromba), François Cizzko Tousch (fisarmonica), Matthieu Rabaté (batteria). La loro musica continua ad essere una irresistibile miscela di ritmi latini, gitani, rock, ska, reggae, arabi, uniti alla più tradizionale chanson francaise. Fin dall’inizio la band guarda alla musica d’Oltremanica, grazie al remix di “Zobi la Mouche” di Wiliam Orbit. Furono anni di live, sudore e vita spericolata, tanto che Helno, il frontman, ci rimase sotto nel 1993 e per il gruppo cominciò il declino. Nonostante tutto l’ensemble continua a produrre nuovi album, esplorando diversi mondi musicali.

Inizio concerto ore 21,30. Biglietti 20/25 euro. —

Gabriele Rizza

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