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Natalie e il mantello di protesta con i nomi delle registe ignorate
La Portman ha voluto denunciare lì’assenza delle donne nelle nominations dell’Academy. E arriva l’attacco su Twitter «Produci solo film maschili...»
Su Twitter un tizio, con sagacia americana, (e un pizzico di invidia) attacca Natalie Portman. Gli è andata di traverso l’uscita dell’attrice alla Notte degli Oscar. Il mantello Dior (Alta Moda) che indossa sull’abito da sera ha ricamati 7 nomi: le registe ignorate dall’Academy di Los Angeles. Neppure nominate per l’Oscar. E allora il tizio rilancia il suo cinguettio di guerra: «Nomi ricamati su un mantello realizzato da milionari per milionari, scritti con lettere così minuscole che non si potevano leggere senza aiuto» . Ecco, il veleno è sputato. Contro la “femminista”. Così è definita Natalie. Da quando, nel 2018 alla cerimonia dei Golden Globe accanto a Ron Howard, annuncia le candidature alla miglior regia, come “le candidature solo maschili alla miglior regia”. Alla cerimonia degli Oscar 2020 bissa. Sul mantello lussuoso i 7 nomi ricamati in oro: Lorene Scafaria; Lulu Wang , Greta Gerwig, Marielle Heller; Melina Matsoukas; Alma Har’el; Céline Sciamma; Mati Diop. «Volevo rendere omaggio, nel mio modo sottile, alle donne il cui lavoro non è stato riconosciuto». Ma Hollywood non è sottile. È rancorosa. E allora subito a cercare la casa di produzione di Natalie, la Handsomecharliefilm, che ha prodotto 7 pellicole con solo registi uomini. Unica donna lei. Non va bene. Ma chi erano i finanziatori? Quali condizioni hanno posto per sganciare i soldi? E, comunque, se la casa di produzione ha sbagliato, non meno grave è l’esclusione di tutte le registe donne dalla candidatura agli Oscar. —
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