Il Tirreno

LA RASSEGNA

Un'altra estate 2020, viaggio nella Toscana vera: 9 borghi dove tutto è slow

Guido Fiorini
Un'altra estate 2020, viaggio nella Toscana vera: 9 borghi dove tutto è slow

Le tappe partono da Porto Azzurro fino alla terrazza Mascagni a Livorno per riscoprire il contatto con le persone, i sapori e il racconto di posti meno noti 

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Un’estate è finita da poco. E fra poco ne inizia un’altra, con i suoi profumi, i suoi colori, le sue atmosfere. Un’estate alla scoperta di una Toscana diversa, accattivante e meravigliosa, magari fuori dai circuiti turistici più gettonati, ma altrettanto piena di fascino. E forse con quel qualcosa in più che viene dal contatto con le persone, i sorrisi e le pacche sulle spalle, i sapori autentici e forse dimenticati, i panorami che tolgono il fiato, visti con i propri occhi e non solo sui social. Meglio uno sguardo di un like.

Incontriamoci nei borghi, alla scoperta della Toscana slow: è questo il leitmotiv che accompagna la sesta edizione di “Un’altra estate”, iniziativa della Regione Toscana e del quotidiano Il Tirreno realizzata con il supporto di Toscana Promozione Turistica e la collaborazione di Fondazione Sistema Toscana, Vetrina Toscana, Feisct, con cui si valorizza la destinazione turistica toscana e i prodotti enogastronomici locali. Un’Altra Estate è una manifestazione che promuove la “Costa Toscana”, marchio nato in collaborazione con la Commissione Costa del Consiglio Regionale.

Ed è una Toscana contemporanea, quella raccontata attraverso i 9 borghi gioiello che accoglieranno nelle loro suggestive locations le 9 tappe della rassegna-simbolo, una Toscana che vive ed esprime il perfetto equilibrio tra tradizioni, cultura e paesaggio, coniugando l’innovazione e la ricerca della qualità con la sostenibilità.

Un’altra Estate sarà ambasciatrice della Toscana dei Borghi anche alla Borsa Italiana del Turismo (Bit) di Milano ed a Itb Berlino, inserita tra gli eventi che la Regione Toscana presenterà a giornalisti e professionisti del turismo presenti alle due fiere tra le più prestigiose nel settore turistico.

L’edizione 2020 è stata presentata ieri a Palazzo Strozzi Sacrati, storica dimora in piazza Duomo a Firenze, per la quale il presidente del consiglio regionale, Eugenio Giani, presente all’evento, ha in mente un futuro museale. C’erano l’assessore regionale al turismo, Stefano Ciuoffo, il direttore di Toscana Promozione, Francesco Palumbo, il direttore di Fondazione Sistema Toscana e il direttore del Tirreno, Fabrizio Brancoli. Oltre ai rappresentanti (e ai figuranti) dei borghi dell’edizione 2020.

Che, come tradizione, partirà da un’isola. Fu il Giglio nel 2019, darà l’Elba quest’anno. Sarà, infatti, Porto Azzurro a ospitare la prima tappa, per proseguire con le atmosfere medievali di Massa Marittima, e ritornare ai profumi del mare di Monte Argentario, con Porto Santo Stefano. Ci avvicineremo poi all’entroterra, con Volterra e le sue suggestioni, un po’ medievali, un po’ etrusche, e proseguiremo con gli scorci di Barga ed il profumo di Garfagnana.

Tappa successiva Suvereto, uno dei borghi più belli d’Italia, alla quale seguirà una piccola pausa per il Ferragosto, per riprendere il viaggio nella cornice di Gambassi Terme e le sue acque termali e a seguire San Miniato, il paese principe del tartufo. Tappa conclusiva a Livorno, dove la scenografica terrazza Mascagni sarà la splendida cornice da cui salutare la conclusione di questa edizione. In ogni tappa saranno i “conoscitori del territorio” a raccontare curiosità, storie, aneddoti e ad offrire spunti per vivere la Toscana attraverso sapori e segreti della cucina di ieri e di oggi. Spazio poi ai produttori locali che ci guideranno tra ricette e piatti della tradizione, lasciando poi spazio alle degustazioni.

Ogni evento sarà preceduto da passeggiate o visite guidate alla scoperta dei borghi, con testimonial d’eccezione.

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