Il Tirreno

Irene, Gabba e gli altri: si parlerà toscano sul palco dell’Ariston

Luca Trambusti
Dall'alto a sinistra: Irene Grandi, Francesco Gabbani, Piero Pelù, Tecla Insolia e Marco Masini
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Dall'alto a sinistra: Irene Grandi, Francesco Gabbani, Piero Pelù, Tecla Insolia e Marco Masini

In gara anche Pelù, Masini e la piombinese Tecla Insolia. Bobo Rondelli duetterà con la Grandi. E poi c’è Benigni

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Nella 70ª edizione del Festival di Sanremo (dal 4 all’8 febbraio) c’è una nutrita pattuglia di toscani. Li troviamo in ogni categoria: tra i Big in gara (ce ne sono 5), tra gli ospiti dei duetti, nella categoria dei Giovani. Infine anche uno dei super ospiti arriva dalla nostra regione.

Iniziamo dai Big. Sono due i toscani vincitori in entrambe le categorie: Marco Masini, fiorentino, 55 anni, (1990 categoria Giovani con “Disperato” e nel 2004 nei Big con “L’uomo volante”) e Francesco Gabbani, 37 anni da Carrara, (Giovani nel 2016 con “Amen” e tra i big nel 2017 con “Occidentali’s Karma”). Il primo si presenta quest’anno con “Il confronto” ed il secondo con “Viceversa” che lo porta lontano dai due tormentoni del passato. Masini nella serata di giovedì, in cui i Big duetteranno su canzoni del repertorio delle precedenti 69 edizioni del Festival, sarà affiancato da Arisa in “Vacanze romane” che i Matia Bazar presentarono nel 1983. Gabbani invece, così come l’altro toscano Piero Pelù, sarà da solo sul palco rileggendo “L’italiano” di Toto Cotugno (ancora Sanremo ‘83). A seguito del festival Masini pubblicherà una raccolta, mentre Gabbani esce con il disco “Viceversa”; entrambi gli album conterranno ovviamente il brano di Sanremo.

Pierò Pelù è l’altro toscano, è nato 57 anni fa a Firenze. Per lui è la prima volta in gara e presenterà “Gigante” ispirata e dedicata al nipote. Giovedì sera, in solitudine, interpreterà “Cuore matto”, che Little Tony eseguì al Festival targato 1967. Pelù, che il 21 febbraio pubblicherà il nuovo disco “Pugni fragili”, si distingue al Festival per un’iniziativa ambientalista sull’onda lunga del suo “duetto virtuale” con Greta Thunberg contenuto nel singolo di qualche mese fa. Mercoledì 5 febbraio il suo “Clean beach tour” alle ore 11 farà tappa alla spiaggia di Bussana dove inviterà tutti a partecipare alla raccolta di plastiche e microplastiche spiaggiate.

Anche per gli altri due restanti toscani in gara si tratta di un ritorno sul palco dell’Ariston. Irene Grandi (fiorentina, 50 anni) addirittura per la quinta volta, Enrico Nigiotti (livornese, 32 anni) per la terza. La fiorentina presenta “Finalmente io” un accattivante brano firmato (tra gli altri) da Vasco Rossi (è la terza volta che scrive per lei) e Gaetano Curreri degli Stadio. «Cantare questa canzone – dice Irene – è un po’ come guardarmi allo specchio e vedere chi sono. Gli errori, i limiti, le mancanze della mia vita, schiaffate nero su bianco. E in mezzo a questa palude finalmente trovare il fior di loto. Il canto che è il mio talento, e il cantare, diventano il momento straordinario della mia esistenza. “Finalmente io” è una canzone che dà la carica perché invita a fare ciò che sentiamo giusto per noi. Invita alla consapevolezza».

Così la cantante fiorentina parla del suo brano in gara. La canzone sarà inserita in una ristampa di “Grandissimo” il suo ultimo album e poi sarà in tour (il 14 marzo a Livorno al The Cage). Irene inoltre porterà sul palco dell’Ariston un altro pezzo di Toscana nella serata dei duetti. Ad accompagnarla ci sarà infatti il livornese Bobo Rondelli: insieme eseguiranno “La musica è finita” presentata al Festival nell’87 da Ornella Vanoni.

Un altro livornese salirà sul palco in gara: Enrico Nigiotti, che torna dopo la partecipazione nell’edizione 2019 nei Big e nel 2015 nelle Nuove proposte. “Baciami” sarà il brano che presenta e che ritroveremo in “Nigio” l’album di 8 tracce in uscita il 14 febbraio. Nel disco un’apparizione anche di Giorgio Panariello. Giovedì sera Enrico sarà su quel palco in compagnia di Simone Cristicchi; insieme interpreteranno “Ti regalerò una rosa” con cui Cristicchi vinse il Sanremo 2007.

Se cinque sono i big una è la presenza toscana nella categoria Nuove proposte. Si tratta di Tecla Insolia nata a Varese nel 2005 ma dall’età di un anno residente a Piombino. Con la vittoria di Sanremo Young è entrata di diritto nella settantesima edizione del Festival e si esibirà con la sua “8 marzo”.

Infine, l’Ariston vedrà nuovamente la presenza di Roberto Benigni. È la sesta apparizione dell’attore e regista pratese, alla kermesse ligure che nel 1980 lo vide co-conduttore con Claudio Cecchetto. Benigni interverrà, giovedì 6 febbraio, in veste di super ospite.

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