Il Tirreno

questa notte anche in tv su sky 

Golden Globe vegani e sostenibili “The Irishman” è il super favorito

Alessandra Baldini

La scelta per questa edizione dei premi assegnati dalla Hollywood Foreign Press è di puntare sulla lotta al cambiamento climatico

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LOS ANGELES. Se anche Joaquin Phoenix non strapperà il premio come migliore attore questa notte ai Golden Globes, la star di “Joker”, che è anche un attivista per i diritti degli animali, uscirà soddisfatto dal Beverly Hilton: per la prima volta nei 77 anni di storia dei premi, il menù sarà interamente vegano. La scelta della Hollywood Foreign Press è all’insegna della sostenibilità e della lotta al cambiamento climatico, ha detto il presidente della associazione, Lorenzo Soria: «Non cambieremo il mondo con una cena, ma è un piccolo passo verso una maggiore consapevolezza».

Nella serata in onda negli Usa su Nbc e in Italia in diretta esclusiva su Sky (dalle 0,55 alle 05,30) sono in palio 25 premi spesso considerati precursori degli Oscar. Champagne vegan friendly, acqua in bottiglie di vetro. Perfino il red carpet verrà riciclato per altri eventi, anche se l’iniziativa è una goccia nel mare nel tentativo di azzerare il carbon print del primo della stagione dei premi: oltre un migliaio di ospiti arriveranno infatt in auto o in jet, e dei piatti portati in tavola almeno la metà non verranno consumati.

Padrone di casa per la quinta volta (non consecutiva) il comico britannico Ricky Gervais, i Golden Globes 2020 arrivano tra le polemiche: a dispetto dell’ultimo studio della University of Southern California secondo cui nella top 100 ai botteghini i film di registe donne sono in netta ascesa, nessuna donna è stata candidata al premio per la miglior regia. Greta Gerwig di “Piccole donne” si è detta «triste» per l’esclusione del suo film (in gara con Saoirse Ronan tra le migliori attrici e la colonna sonora di Alexandre Desplat) che la accumuna a Robert De Niro, snobbato come miglior attore dopo la performance in “The Irishman” (ma è candidato come produttore). Tom Hanks, in gara come supporting actor per “A Beautiful day in the Neighborhood”, riceverà il premio Cecil B. DeMille alla carriera e Ellen DeGeneres quello per la tv.

Stando alle nomination, Netflix potrebbe rubare il mazzo grazie alle sei candidature di “Storia di un matrimonio”, le cinque di “The Irishman”, di “Due Papi” e della commedia con Eddie Murphy “Dolemite is my name”. In tutto la piattaforma di Los Gatos ha ottenuto 34 nominations: 17 per i suoi film (nove più della Sony) e l’altra metà per la tv, avanti di due lunghezze su Hbo. Per la tv guidano il gruppo “Chernobyl” (Hbo), “The Crown” e “Unbelievable” (entrambi Netflix) con quattro candidature a testa.

Per il miglior regista la battaglia sembra tra Martin Scorsese, Quentin Tarantino con “C’era una volta a Hollywood” e il coreano Bong Joon Ho per “Parasite”. Quest’ultimo, favorito degli allibratori britannici ma anche dei critici del New York Times, è il superfavorito comunque per il miglior film straniero. —

Alessandra Baldini

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