Cinque anni senza il genio di Pino Daniele: tutta Napoli canta per lui
napoli. Cinque anni senza Pino Daniele. Il cantautore napoletano, tra i più apprezzati e innovativi musicisti del panorama italiano, fu stroncato da un infarto il 4 gennaio del 2015. Morì a Roma dopo essersi sentito male nella sua casa in Maremma.
Chitarrista di formazione blues, ma appassionato di diversi generi, Pino Daniele era capace di fondere diverse culture. Le sue canzoni erano la sintesi di elementi musicali e linguistici molto differenti. Creò tra gli anni '70 e '80 un nuovo sound napoletano, un latin blues su sonorità mediterranee e testi che riprendevano anche canti e usanze popolari napoletane. Definì lui stesso “tarumbo” la mescolanza di tarantella e blues.
Oggi a Napoli sarà più che mai vivo il ricordo di Pino attraverso omaggi con concerti, incontri e programmazioni radiofoniche. Torna anche l'appuntamento con il pianoforte del maestro Danise che suonerà per il quarto anno sul lungomare per chiamare a raccolta tutti i fan. L'invito per l'evento "Pino Daniele, I still love you" è partito dalla pagina Facebook "Ricordando Pino Daniele" in collaborazione con "Danise #scugnizzoDelJazz".
«Proprio su via Partenope più di 40 anni fa Pinotto ha scritto le prime righe di Napule è», spiegano gli organizzatori ringraziando il Comune di Napoli per le autorizzazioni. Diffusa anche la scaletta per prepararsi al coro collettivo: sono 38 titoli dello sterminato canzoniere di Daniele, e naturalmente non mancano tutti i grandi successi. Il via alle 21.
Inoltre Lina Sastri ricorderà Pino Daniele nel concerto dell'Epifania, Monica Sarnelli alla Domus Ars di Santa Chiara a Napoli, performance che si svolgeranno a pochi passi dalla casa natale dell'artista, e tanti sono i locali che hanno organizzato dei tributi. Domani sarà la volta de 'I Quartieri Jazz', alle 21.30 a Palazzo Venezia. Oggi dalle 6.00 alle 08.00 e dalle 14.00 alle 20.00 Radio Marte trasmetterà esclusivamente canzoni di Pino Daniele, un viaggio attraverso l'intera carriera.
La svolta per Pino arrivò nel 1976, quando entrò a far parte come bassista dei Napoli Centrale, uno dei più importanti complessi del panorama della musica jazz-rock italiana. Il leader era il sassofonista napoletano James Senese, che fu fondamentale per la crescita di Daniele e per la realizzazione dei suoi primi album. Nel 1977 arrivò “Terra mia”. «Voglio cantare una Napoli non folkloristica», disse Daniele a 21 anni in un'intervista presentando il suo lavoro. Poi l'album “Pino Daniele”, nel 1979, e “Nero a metà”, nel 1980. “Vai mo’”, uscito nel 1981, è stato inserito dalla rivista Rolling Stone nella classifica dei 100 album italiani più belli di sempre. —
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