Italia
Zalone supera se stesso 8,7 milioni d’incassi in 24 ore e sale gremite ovunque
ROMA. Il miracolo di San Zalone si è ripetuto: “Tolo Tolo” il nuovo film di Luca Medici, atteso dagli esercenti di tutta Italia e ovviamente dagli spettatori orfani dei cinepanettoni di una volta e desiderosi di divertirsi a Natale, forse anche di immedesimarsi, con le imprese del personaggio di Checco, l’italiano medio-mediocre dedito all’arte di arrangiarsi come un Alberto Sordi degli anni Duemila, ha sbancato. E battuto se stesso: uscito per Capodanno in 1200 sale il film, distribuito da Medusa e diretto per la prima volta dallo stesso Zalone, al primo giorno ha sfiorato gli 8,7 milioni di euro, diventando il film con il maggior incasso di sempre nella storia del cinema italiano nelle prime 24 ore di programmazione e superando il precedente record di “Quo Vado?” con 7,3 milioni.
Cinema sold out, prenotazioni online in tilt come per una finale dei mondiali di calcio: Luca Medici non commenta i suoi successi, ci medita sopra. Il produttore Pietro Valsecchi che di Medici è uno dei due padri cinematografici (lo scopritore fu Gennaro Nuziante, regista dei primi film quando Checco faceva le parodie a TeleNorba) parla di «risultati entusiasmanti che ripagano di due anni faticosi e difficili, perché il progetto di Luca Medici era ambizioso e la scelta di debuttare alla regia mi era stata sconsigliata da tutti, oggi invece è una scommessa vinta». Valsecchi si è intrufolato all’uscita di alcuni cinema per ascoltare in incognito i commenti e dice di aver sentitolo solo cose entusiastiche. Però rispetto ai precedenti Zalone, che era comico pure nel trattare argomenti sociali come la crisi del lavoro, qui, con una tematica altrettanto attuale come il fenomeno dei migranti, si ride molto meno: «è vero si ride di meno ma ci si emoziona di più – risponde Valsecchi – e anche su questo si è preso un bel rischio, e io da produttore con lui. Luca dice: non sono più il comico di 10 anni fa, sono cambiato, cresciuto e il mio sguardo è un altro. Il pubblico ha capito e apprezzato e il passaparola sono sicuro che funziona anche questa volta». Se il film ha avuto critiche varie, più o meno positive, il cortometraggio animato che chiude “Tolo Tolo” è piaciuto a tutti e chissà non divenga spin off di qualcos’altro, magari di un musical.
“Tolo Tolo” con un milione e 174mila presenze del 1° gennaio, guida gli incassi e una top ten con tante presenze italiane: ci sono il Pinocchio di Garrone, “Il primo Natale” di Ficarra e Picone e “La Dea Fortuna” di Ozpetek. —
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