Italia
Ali per volare la storia di Lucia per imparare a godere della vita
Domani, sabato 21, alle 17.30 al teatro L’Ordigno in programma la presentazione del libro
VADA. Fin da ragazzina Lucia è stata presa in giro per il suo fisico alto e paffuto. Le facevano ricatti e la chiamavano “la zavorra”. Crescendo si è riconciliata con quel corpo fuori dagli schemi, ha un marito e una figlia che l'accettano per quello che è. Ma improvvisamente, a 52 anni suonati, una vicenda familiare riporta a galla quel rapporto malato col cibo, facendola precipitare nel baratro dell'anoressia. Mangia sempre meno, si isola, dimagrisce fino a pesare 29 chili. Viene ricoverata per 77 giorni, alimentata artificialmente e finalmente tirata fuori dal tunnel. Domani, sabato 21 dicembre alle 17,30 all'Ordigno, Lucia racconta quella storia di scampato pericolo, racchiusa nel libro “Ali per volare”, scritto con Franco Santini (Carmignani Editrice), presentazione a cura di Daniela Ciurli.
«Ho voluto scrivere questo piccolo memoriale – racconta - perché passasse questo messaggio: i problemi della vita sono tanti, e possono anche essere catastrofi. Ma la vita è una e per quanto ci chieda di superare prove importanti va vissuta. Un'alba, un tramonto, qualunque cosa, va goduta». Santini ha raccolto il suo racconto, percorrendo la storia fin dalle prime esperienze di bullismo e i tentativi di dimagrire. Dopo un periodo di serenità, la misteriosa perdita di peso che la conduceva ad annullarsi, la lunga degenza costellata da sguardi sul paesaggio e i colori della natura, fino alla scoperta di quella fragilità giovanile che si era fatta avanti in età adulta, quando la vita aveva colpito di nuovo. Al suo fianco la gattina Duchessa, testimone e amica silenziosa nei momenti più tristi. «È una malattia subdola – prosegue Lucia – che ti si appiccica addosso e ti costringe ad una lotta continua. Per questo voglio lanciare il mio messaggio, dire che la vita merita di essere vissuta a chi dubita e per rispetto di chi l'ha persa come ho rischiato la mia».
Il racconto si conclude con una pagina scritta di pugno da lei, dedicata alle persone che hanno bisogno di aiuto. Anche per questo Lucia ha dato un nuovo significato alla propria vita, mettendosi al servizio degli altri come volontaria all'interno dell’Auser. Ingresso libero. —
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