Il presidio
Abbuffata di canzoni napoletane con Arbore e Orchestra Italiana
Da stasera a Capodanno tre appuntamenti col popolare showman su Rai 2 «Poesie e melodie immortali, la mia preferita è sempre stata “Era de maggio”»
. Una scorpacciata colossale di canzoni napoletane, una cinquantina in tutto, una più bella dell’altra, per sei ore di musica, distribuite in tre puntate, registrate a Napoli. Parola di Renzo Arbore che racconta il suo ritorno su Rai 2, con un’edizione aggiornata di “Ll’arte do sole” in onda oggi, per Natale e Capodanno in seconda serata. Le immagini vengono dalle tournée di Arbore con la sua orchestra.
«Ho in cantiere anche altri progetti su Rai 2, vedremo con il nuovo direttore – dice lo showman – Un altro che mi appassiona in particolare è la mia web tv, Renzoarborechannel, che per adesso tengo un po’ carbonara, Ci sono cose mie e altre che scelgo, del passato e del presente, in Italia e all’estero, mi diverte fare da scopritore di tv di qualità». E a proposito di web, il discorso vira sul programma su RaiPlay di Fiorello. «È molto carino, lui è sempre simpatico, dinamico, straordinario. E ha una musicalità straordinaria, che gli permette di lavorare con tutti i cantanti». Tuttavia, escludendo artisti come Fiorello, «nella tv generalista di oggi, quello che manca un po’ è l’intrattenimento d’autore, che piaccia a tutti. C’è molto a livello musicale, ma poche grandi risate».
Arbore fa anche il tifo per Amadeus a Sanremo: «Penso che sarà un successo, anche perché la manifestazione resta un evento. Amadeus lo farà benissimo, metterà il gotha della canzone moderna, insieme a grandi personaggi come Fiorello e Benigni, sarà una bella kermesse. D’altronde questi sono tutti ragazzi molto bravi».
Tornando a “Ll’arte do sole” con Arbore e l’Orchestra Italiana ci sarà anche Maurizio Casagrande che leggerà e commenterà i testi di alcuni di questi brani, «per celebrare l’importanza della canzone napoletana d’autore, da metà dell’800, scritta spesso da grandissimi letterati, come l’autore della “Canzone del Piave”, E.A. Mario, che ha firmato “Tammurriata nera” e “Santa Lucia lontana”, Salvatore Di Giacomo, Donizetti, che da bergamasco ha scritto brani meravigliosi come “Io te voglio bene assaje”, fino a Pino Daniele, Gragnaniello e Lucio Dalla, autore di un capolavoro come “Caruso”. Sono le canzoni più belle del mondo, per le liriche, che sono delle poesie, e le melodie che, come dico sempre, sono le più melodiose del mondo. Se ne possono trovare di questo valore solo in alcune opere, come quelle di Verdi. Tanto è vero che i grandi cantanti lirici hanno sempre canzoni napoletane nel loro repertorio».
E i In questo viaggio nella musica napoletana, c’è una canzone preferita da Arbore. «“Era de maggio” che poi era anche la canzone preferita di Luciano De Crescenzo. È stata riscoperta da tanti grandi artisti. Lucio Dalla diceva che rispetto a “Era de maggio”, “Let it be” è un jingle televisivo». —
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