Le sculture di Giacometti diventano teatro con Michelini e Serra
PONTEDERA. Replica oggi alle 17,30 al Teatro Era “L’ombra della sera”, una creazione fra danza e arte diretta da Alessandro Serra, già ammirato la scorsa stagione su questo palcoscenico con il pluripremiato “Macbettu”. In scena, protagonista assoluta, Chiara Michelini che evoca con il proprio corpo e i gesti la poetica dello scultore Alberto Giacometti.
«La scelta di confrontarsi con questo artista – spiega Serra – nasce dalla potenza della sua opera che colpisce e suscita quel genere di emozione che si prova quando si riconosce in ciò che si vede qualcosa di familiare. Giacometti ha saputo cristallizzare la vita vivente in opere capaci di raccontare una profonda umanità, dove è possibile trovare un interlocutore privilegiato che ci pone di fronte a un corpo svelato, dotato di una forza sovrumana, pesante come il bronzo ma in grado, diceva Cocteau, di far pensare alle impronte degli uccelli sulla neve».
Afferma a sua volta Chiara Michelini: «Il titolo vuole evocare quel particolare momento in cui quando scende il crepuscolo, l’artista si toglie gli occhiali, spegne la luce ed esce per addentrarsi tra le ombre che abitano il quartiere. Rimane solo l’atelier, vuoto, tutto si muove appena, continuamente si trasforma in una lentezza verticale». Le celebri sculture filiformi dell’artista svizzero evidenziano il rapporto dialettico tra la massa centrale e lo spazio esterno mentre i contorni frantumati suggeriscono una presenza che risulta tanto più leggibile quanto più guardata a distanza. «La grande avventura per Giacometti – conclude Serra – consisteva nel veder sorgere qualcosa di ignoto ogni giorno sullo stesso viso». — G.R.
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