Il Tirreno

in tournée con “coppia aperta... quasi spalancata” 

Chiara Francini rilegge Franca Rame «È un testo attuale, femminile, ironico»

Daniela Marzano
Chiara Francini rilegge Franca Rame «È un testo attuale, femminile, ironico»

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MASSA. Al Teatro dei Servi di Massa è tutto esaurito (stasera) per la commedia “Coppia aperta…quasi spalancata”, scritta da Franca Rame, con Chiara Francini e Alessandro Federico, per la regia di Alessandro Tedeschi. Uno spettacolo che parla della psicologia maschile e della relativa insofferenza al concetto di monogamia.

L’attrice fiorenina. 40 anni a dicembre, è molto soddisfatta di questo testo, a cui si è affezionata semplicemente leggendolo: «Lo trovo profondo, attualissimo, che descrive in maniera perfetta questa favola tragicomica eterna che è lo stare in coppia. Sono l’evoluzione e la rivoluzione della mentalità femminile, che si differenzia dall’uomo in quanto la coppia è vista come nido esclusivo da lei e come allergia alla monogamia da parte di lui. Oltretutto è ironico nel descrivere minuziosamente il maschio in cui collimano il desiderio di avventure e la necessità di un nido coniugale, che lo porta a proporre appunto la coppia aperta. La donna inizialmente è devastata, patendo questa scelta fino a quando rifiorisce e ciò fa scaturire una inversione del maschio che perde il senno di fronte ad una donna che non è più statica e immutabile come l’ha sempre concepita».

Pur essendo un’opera di grande successo degli anni ‘80 sugli strascichi ideologici post sessantottini, l’attrice la trova attualissima «È uno spettacolo universale ed eterno. È quello che vivono tutti, nelle sue diverse gradazioni, e non ci sono riferimenti a periodi o ideologie specifiche». L’opera sembra un inno al femminismo, ma Chiara Francini non si ritiene femminista per niente. «Sono solo femmina. Se rinascessi, vorrei rinascere donna. Essere donna vuol dire cercare di sporcare con i propri colori quella che è la tela della vita. Vuol dire non partire dallo stesso punto dei maschi, ma essere più veloce ed empatica, non potersi permettere di non essere brava. La donna è quella che quando ama è come se partorisse l’amore. Certamente nel lavoro essere donna ha le sue difficoltà. A me è servito per imparare a correre, a riconoscere le caratteristiche dell’interlocutore che mi sta davanti e a rialzarmi quando cado. Soprattutto a non raccontarmi mai bugie perché è l’atto di violenza maggiore che una donna può farsi».

Chiara Francini ha una lunga esperienza in teatro, cinema, Tv e ora anche scrittrice di successo. «Lavoro bene in tutti i campi. Il teatro è quello che mi permette di connettermi maggiormente con il pubblico in maniera istintiva e istantanea. Per il resto dipende dai ruoli che accetto e sicuramente la commedia brillante richiede tempi comici più innati che acquisibili. Direi che cinema e teatro sono telefonate d’amore, il teatro e la scrittura sono abbracci». Come scrittrice Chiara Francini è al terzo romanzo e ciò è dipeso dalla voglia di portare al cinema una storia e che poi si è trasformata in un libro, la laurea in lettere è ininfluente. «Il primo ha venduto 30mila copie e 9 edizioni, il secondo ha replicato il successo e il terzo, quello della maturità, è da 3 mesi in classifica tra i primi 20 libri di narrativa italiana. Abbandonare le altre carriere? E perché? Sono una donna e posso fare tutto». —

Daniela Marzano

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