Il Tirreno

Francesco Bruni, Rossi Stuart e il ciak livornese: nel nuovo film ben 43 comparse di casa nostra

Simone Fulciniti
Francesco Bruni, Rossi Stuart e il ciak livornese: nel nuovo film ben 43 comparse di casa nostra

Livorno, si parte dalla Venezia a girare le scene di “Andrà tutto bene”. «Regista cordiale e disponibile, un piacere lavorare con lui» 

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LIVORNO. Due anni dopo la straordinaria epopea di ‘Romanzo Famigliare’, Livorno torna ad essere location, stavolta cinematografica, per il film di Francesco Bruni ‘Andrà tutto bene’, prodotto dalla Palomar.

Pochi giorni di riprese, e poi la produzione volerà verso altri lidi; ma il regista, da buon livornese, non ha voluto far mancare alla sua opera un passaggio sul suolo cittadino. Una prima giornata piovosa, che ha costretto la troupe a lavorare in condizioni complicate: set, il quartiere della Venezia, e precisamente la zona tra via Borra e gli scali del Refugio, a due passi dai Bottini dell’Olio, sede della mostra Modigliani. Il Tirreno c’è: mentre si cerca di carpire qualche impressione, passa un raggiante Marc Restellini, curatore dell’attesissima mostra su Modigliani che si apre domani. Sembra quasi di essere in un’altra città, tanto è il fermento artistico di questo periodo.

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Oltre agli attori, i veri protagonisti della pellicola, saranno impegnati ben 43 generici labronici, nelle fasi di lavorazione che si concluderanno l’8 novembre. Dieci dei quali in questa prima giornata: Patrizia Amoretti, Silvana Cocorullo, Alessia D’Alessandro, Ottavio Herbstritt, Patrizio Magnisi, Davide Niccolini, Simone Petracchi, Valentina Sovran, Mila Pera e Riccardo Ferretti.

Questi ultimi due, non sono nuovi a questo tipo di esperienze. Sopratutto Pera, che in ‘Romanzo Famigliare’ prima, e in un lungometraggio francese poi, ha avuto ruoli di una certa portata. «Stavolta faccio poco - racconta - ma l’importante è frequentare la magica atmosfera del set. La pioggia, non facilita il nostro lavoro, considerato che dobbiamo girare alcune scene all’aperto. Il tempo in attesa di cominciare lo trascorriamo in un ristorante adiacente al luogo di riprese. Sono favorevolmente impressionata dal regista, che non conoscevo personalmente: un grande professionista, cordialissimo».

Belle parole su Francesco Bruni, anche da Riccardo Ferretti. «E’ molto disponibile, con tutte le comparse. Basti pensare che mentre pioveva si è preoccupato che non ci bagnassimo. Insomma ci ha trattati quasi fossimo noi, i protagonisti. Tutti gli abbiamo chiesto una foto, e lui si è prestato volentieri».

Un fondo sugli scali del Refugio, viene trasformato in agenzia immobiliare. Ferretti si sofferma sugli attori. «Mi ha sorpreso la serietà di Kim Rossi Stuart . Una concentrazione assoluta. Si nota che prima di scendere in campo, sente molto la partita. Anche la protagonista femminile, l’attrice Barbara Ronchi è simpatica, e carina. Al mio arrivo sul set, abbiamo subito rotto il ghiaccio, scambiando qualche battuta di saluto». Dopo il pranzo, il meteo lentamente migliora e si possono a battere i primi ciak all’aperto. «E’ molto interessante - prosegue Ferretti - vedere la cura con la quale il regista guida gli attori nella loro performance. E quando la scena va a buon fine, non dimentica mai di complimentarsi».

Arrivano altri due personaggi, interpretati dal leggendario Giuseppe Pambieri , e dalla giovane stella Fotini Peluso. «Sono molto felice - chiude Pera - Livorno ha un gran voglia di cinema».
 

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