Le canzoni di Mina (senza Mina) diventano standard jazz
Danilo Rea, Massimo Moriconi e Alfredo Golino, da sempre al fianco della cantante, hanno riletto i suoi più grandi successi
il disco
Prendi le canzoni di Mina, togli Mina. Il dubbio è che cosa possa restare senza quella magica voce, quell’inconfondibile interpretazione. La risposta è: molto. Lo dimostra questo disco, dal titolo “Tre per una”.
Dietro le grandi canzoni spesso ci sono grandi musicisti. Nel caso di Mina i musicisti si chiamano Danilo Rea (pianoforte), Massimo Moriconi (contrabbasso) e Alfredo Golino (batteria), ovvero tre dei più importanti jazzisti a livello mondiale. Sono loro che per anni hanno suonato nei dischi della cantante, contribuendo alla grandezza e bellezza dell’esecuzione. Un oscuro quanto indispensabile e fondamentale lavoro che conta 500 brani insieme. L’idea dei tre jazzisti è stata quella di asciugare le canzoni sottraendo la voce e rendendo tutto in chiave jazz, con il piano a fare le melodie vocali. Il risultato sposta tutto verso lo stile caro ai tre musicisti. Diventano altre composizioni, con un risultato che tuttavia non toglie niente alla bellezza di quelle composizioni.
«Visto il legame con Mina erano gli unici legittimati a farlo. Loro si sono sempre messi al servizio di Mina e delle sue interpretazioni», dice Massimiliano Pani. Tutta l’operazione è pervasa dallo spirito tipico del jazz, inclusa l’improvvisazione. «Non abbiamo fatto prove – dicono i tre – tutto è stato registrato in maniera spontanea ed estemporanea, in diretta, lasciando spazio anche all’improvvisazione». Quello che colpisce e che si percepisce chiaramente è la fluidità, l’affiatamento tra i tre, frutto di una grandissima qualità tecnica individuale, ma anche dell’abitudine a suonare quelle canzoni che «sono diventati ormai degli standard», come dicono i tre. La scelta è caduta su dieci tracce (di cui due medley, 16 composizioni in totale) scelte velocemente tra le tante del repertorio di Mina. Sono le canzoni più famose: “Parole, parole”, “Tintarella di luna”, un medley di Battisti, “Grande grande grande”, “La Banda”...
Il disco esce in una doppia versione: Cd con 10 brani ed Lp con 8. —
Luca Trambusti
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