Il Tirreno

LUNEDÌ dalle ore 18 alle 23 

Stefano Lotumolo, il fotografo del mondo e il suo messaggio d’amore all’umanità

Claudio Marmugi
Stefano Lotumolo, il fotografo del mondo e il suo messaggio d’amore all’umanità

Al Cral Eni in esclusiva solo per un giorno: da non perdere Ci sarà anche un incontro con l’autore curato da RicreArte

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Lo scopo delle sue opere non è di poco conto: attraverso le fotografie che scatta nei paesi poveri del mondo – poveri economicamente, ma non nell’anima – cerca di lanciare un messaggio d’amore e rispetto verso l’Umanità, “visto il buio che sta attraversando l’Occidente e non solo”.

Già da queste poche parole si può intuire bene come la mostra fotografica “Its All About Love 2.0” di Stefano Lotumolo, che lunedì 14 ottobre alle 18 sarà visitabile in esclusiva al Teatro Cral Eni di Livorno, sia un evento espositivo fondamentale e da non perdere – per gli appassionati di fotografia, ma anche per lo spettatore curioso di scoprire realtà originali e inedite, perché la cultura non ha mai confini o gabbie.

Attenzione, perché come già detto la mostra sarà aperta solo un giorno: chi è intenzionata a visitarla, dovrà presentarsi lunedì prossimo dalle 18 alle 23 al Cral Eni, dopodiché le immagini saranno smontate e il “fotografo del mondo” parirà per nuove tappe. Quella al Cral Eni, sarà l’unica a Livorno.

Ma chi è Stefano Lotumolo? Con gli ultimi due anni passati da reporter tra Africa, India, Nepal, Iran e Myanmar, il trentaduenne fotografo toscano ha fissato nei suoi quadri dal vero “gli occhi del mondo”, luoghi lontani e persone “gioiello” dallo sguardo magnetico - costantemente alla ricerca della diversità, intesa come originalità o come “aspetti del mondo più segreti, che spesso gli occhi non vedono perché lontani o nascosti”, tipo le donne giraffa col collare di monili o quelle col viso interamente ricoperto da tatuaggi tribali. Un lavoro di fino, di precisione e calibro, “unendo il mondo”, dice Lotumolo, fotografando, una dopo l’altra, le bellezze che il pianeta ci regala. Un’esperienza che ha cambiato lo stesso Stefano, scatto dopo scatto.

«Nel giugno 2017, col primo viaggio in Africa, della durata di tre mesi - racconta - mi sono trasformato dentro come fotografo, nel gennaio 2018, dopo l’esperienza in Myanmar (l’ex Birmania, ndr), sono completamente rinato, come uomo».

Sguardi, barche, gente che sorride, deserti, fiumi, paesaggi sconfinati e dettagli ravvicinatissimi – tutto il mondo non convenzionale diventa oggetto dell’occhio di Lotumolo, tutto il visibile assurge allo status di racconto, di cronaca di vita. E sono scatti che attestano, documentano, fissano su pannelli grandi (50x75 cm) un percorso nel mondo che è anche percorso nell’anima di chi guarda, di chi l’attimo lo fissa per l’eternità.

Un percorso suggestivo e potentissimo che non mancherà di emozionare il pubblico presente. Non a caso, alle 21.30, “RicreArte”, l’associazione fotografica del Cral Eni che fa capo a Sauro Citi, condurrà un incontro-intervista con l’autore, che illustrerà anche un suo progetto benefico che ha come centro il Sud del mondo. L’ingresso (dalle 18 alle 23) è totalmente gratuito e – come spiega la dottoressa Susanna Mangiavacchi, direttrice del Cral Eni – «E’ una mostra a cui teniamo molto, tutta la cittadinanza è invitata». —

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