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il nuovo singolo 

Piero Pelù duetta con Greta e si prepara al tour di novembre

Luca Trambusti
Piero Pelù duetta con Greta e si prepara al tour di novembre

In “Picnic all’inferno” ha campionato la voce e le frasi della ragazzina svedese «Sono impegnato da tempo per l’ambiente e le sue parole mi hanno colpito»

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«Non è certo una novità che mi occupi di ambientalismo e che la natura sia per me una priorità. Anche con i Litfiba già da molti anni ho scritto su questo tema». Così Piero Pelù spiega e giustifica il nuovo singolo “Picnic all’inferno” che sarà disponibile dal 18 ottobre. La notizia però sta nel fatto che per questo brano il rocker fiorentino abbia “campionato” la voce di Greta Thunberg con cui in sostanza “duetta virtualmente”, su frasi estratte dal discorso di Katovice in occasione del COP24. «Greta è una creatura scesa dalla luna. Quel discorso, fatto in quel contesto e per la prima volta, mi ha stupito. C’era un’affascinante naturalezza, semplicità e sostanza nelle frasi. Per questo brano “uso” quelle che mi hanno colpito maggiormente. In generale ho trovato molta cadenza e quasi un “cantato” in quell’estratto. Inserito nel groove della canzone, abbiamo scoperto che base e voce collimavano perfettamente. Già il recente discorso all’Onu - prosegue Pelù - non era dello stesso tipo, forse più politicizzato e con un tono di voce diverso. La voce s’intona con quello che la circonda».

Ovviamente l’utilizzo delle parole di Greta è stato autorizzato dallo staff della giovane attivista. «Mio fratello - spiega il cantante - è entrato in contatto con la sua struttura, molto semplice, fatta di poche persone, che hanno voluto la traduzione del testo e hanno poi autorizzato».

Interrogato a proposito dei temi ambientali Pelù si dimostra uno strenuo difensore dell’ambiente. «Il mio - spiega - è un attivismo non codificato. Da tanto partecipo a campagne annuali di raccolta rifiuti in mezzo alla natura, sulla quale cerco di avere un impatto pari allo zero. Attenzione però - avvisa Pelù - Non sono un talebano, né dell’ambientalismo né del veganesimo. Penso che sia necessario un buon rapporto con l’ambiente, con Madre Terra». Tutti temi questi che Greta porta avanti coinvolgendo i giovani nel mondo. «Lei ha aperto una porta. Certo la consapevolezza dei ragazzi e degli adolescenti é tutta da verificare, andrà coltivata da famiglie e scuola, oltre che dai social che sono una nuova famiglia, soprattutto per i millennials. La speranza - auspica Pelù - è che capiscano l’importanza della lotta per l’ambiente e che in questo coinvolgano anche gli adulti».

«Ciò che stupisce - continua il musicista fiorentino - è come sia stata accolta Greta. Certo, piacere a tutti oggi è molto difficile, pure il Papa divide. Penso però che quello dell’ambiente sia un tema universale, che riguarda tutti noi direttamente, superiore alle fazioni politiche. Basta con l’idea che si possa fare ciò che si vuole senza considerare le conseguenze. Colpisce anche l’indifferenza - aggiunge - e mi riferisco a chi ha il potere per sensibilizzare le persone a costruire un pianeta su misura e migliore. Cioè i governi e le multinazionali».

E’ dunque un Pelù molto acceso e battagliero su questi temi a lui molto cari e che sviluppa e diffonde a suo modo ovvero attraverso la musica, che in questo caso apre a nuove sonorità. «Per “Picnic all’inferno” ho collaborato con Luca Chiaravalli (autore e produttore molto quotato ed attivo nel pop di qualità, ndr). Ho messo in campo gli stili che preferisco: il blues, il gospel e il rock potente nel ritornello. Luca ha voluto farla più lenta - ride - dal vivo sarà molto veloce». Ad accompagnare il singolo ci sarà anche un video con la regia dello stesso Piero Pelù il cui trailer verrà presentato domani a Ravenna in IMAGinACTION, il festival del videoclip (sarà poi on line insieme al singolo il 18). Dal 13 al 22 novembre, messi in pausa i Litfiba, il musicista sarà in tour con la sua band per sei date (in Toscana il 22 novembre a Firenze alla Tuscany Hall). «Saranno concerti di grande energia, con un “light show” particolare e una scaletta formidabile che include canzoni mie e dei Litfiba riviste. Inoltre, chiedo ai club che mi ospitano di usare meno plastica possibile». Appuntamenti che anticipano un 2020 ricco di sorprese. «L’anno prossimo ci sono i miei 40 anni in musica da festeggiare - svela - Sto sviluppando un progetto che prenderà varie forme, anche live. E’ un work in progress, sono tanti elementi su cui sto lavorando».

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