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Cambiamenti climatici, con Ambita tre giorni per capirne l’impatto sul nostro territorio

Francesca Ferri
Cambiamenti climatici, con Ambita tre giorni per capirne l’impatto sul nostro territorio

Seconda edizione del Forum dell’ambiente costruito italiano. Richard Harris: «L’obiettivo è far circolare le idee» 

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GROSSETO. Pochi giorni fa in una manciata di minuti sono caduti su Manciano 24 millimetri di pioggia. Un record. E un evento che dà da pensare e rende familiare il messaggio che milioni di giovani e giovanissimi in tutto il mondo stanno gridando dalle piazze e dalle strade: bisogna agire subito contro i cambiamenti climatici. Eppure il dibattito, a livello politico e sociale, latita. Ed è praticamente assente nel Grossetano nonostante il territorio abbia subito sulla propria pelle le ferite di alluvioni, smottamenti e calamità. Insomma, la preoccupazione dei cittadini non trova un luogo dove esprimersi e dove ascoltare pareri e idee. Finora.

Dal 18 al 20 ottobre torna infatti “Ambita”, il Forum dell’ambiente costruito, a cura dell’associazione La Maremma delle idee. La tre giorni di questa seconda edizione – che sarà ospitata da Fidia nel Villino Pastorelli a Grosseto – si intitola “Terra compromessa” e sarà un momento di ascolto e confronto tra diversi osservatori dei cambiamenti climatici a per cittadini e per amministratori locali, chiamati a gestire i primi effetti dei cambiamenti climatici.

I primi due giorni del forum Ambita (18, 19 ottobre) sono costituiti di approfondimenti tenuti da organizzazioni e centri di ricerca, come Nomisma, Green Building Council e degli ordini professionali. Questi appuntamenti sono organizzati secondo linee guida per garantire che non siano per gli “addetti al lavoro” ma accessibili a un pubblico ampio.

Le conferenze della domenica (20 ottobre) hanno un formato diverso, per stimolare un dibattito più “trasversale” . Ci saranno quattro sessioni, ognuna di circa un’ora, nelle quali intervengono quattro relatori da campi differenti per pochi minuti al fine di lasciare tempo per la conversazione fra loro e la platea.

«Gli obiettivi del Forum Ambita edizione 2019 sono tre – spiega Richard Harris, fondatore e presidente della Maremma delle idee –. Il primo è far partecipare e stimolare le persone a parlare, fare “piazza”, senza idee precostituite. Il secondo è calare il tema dei cambiamenti climatici sul nostro territorio, per capire come impatta sulle nostre vite». Cosa stanno facendo i Comuni per adeguare i loro piani di gestione alle esigenze dettate dai cambiamenti climatici? In che modo il Consorzio Bonifica sta adeguando la propria conoscenza rispetto ai cambiamenti climatici? Sono due esempi di questioni che verranno affrontate. «Terzo obiettivo – prosegue Harris – presentare la maremma come un posto diverso, dove le idee possono essere scambiate e ognuno può partecipare per modernizzare e adeguare il mondo alle sfide che abbiamo davanti».

I temi delle conferenze sono: il clima d’incertezza: le conoscenze conosciute, le conoscenze sconosciute e le sconoscenze sconosciute del cambio climatico; i processi decisionali, ossia come gestire il territorio nell’assenza di scenari adeguati; l’immobiliare con focus su rischi, risposte, investimento, innovazione; il futuro della Maremma: previsioni, piani, progetti; lo scenario dell’Italia: criticità, strategie, soluzioni; le strategie per il Pianeta: collaborazione globale, tecnologie, leadership.

I relatori delle conferenze di domenica 20 ottobre (dalle 10 alle 17): Luigi Bellumori, ex sindaco, Capalbio; Carlo Buontempo, System Manager, European Centre for Medium-Range Weather Forecasts; Bruno Carli, direttore di ricerca associato, Ifac-Cnr; Alberto Clò, professore Università di Bologna, coordinatore scientifico Ricerche industriali ed energetiche; Simone Cresti, Network manager Sdsn Mediterranean European project officer, University of Siena; Sergio Ferraris, direttore di QualEnergia; Angelo Gentili, responsabile agricoltura di Legambiente; Bernardo Gozzini, amministratore unico del consorzio Lamma; Richard Harris, presidente di La Maremma delle Idee; Gian Piero Joime, consigliere Polo Universitario Grossetano; Paola Mercogliano, ricercatrice senior Cmcc; Mariagrazia Midulla, responsabile clima ed energia Wwf Italia; Giuseppe Onufrio, direttore Greenpeace Italia; Maria Quarta, architetta paesaggistica della Regione Piemonte; Giordano Salvatore, senior consultant Nomisma; Cecilia Sandroni, Italiens Pr; Gianmaria Sannino, responsabile modellistica climatica e impatti Enea; Fernando Tizzi, pastore di Saturnia; un rappresentante del governo britannico per il “Climate change”. —


 

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