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Il fisico Tonelli ospite del Tirreno: racconta come nacque l’universo. Posti per i lettori abbonati

Paolo Toccafondi
L’immagine di una galassia e il fisico Guido Tonelli
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L’immagine di una galassia e il fisico Guido Tonelli

Sabato presenterà il suo libro “Genesi” nel salone del giornale a Livorno: posti per i nostri lettori abbonati

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LIVORNO. L’idea di un universo nato dal vuoto è già una sfida intellettuale non da poco. Ed è il punto di partenza del l’ultimo libro di Guido Tonelli, “Genesi”, edito da Feltrinelli, che riserva molte altre sorprese e rivelazioni ugualmente affascinanti raccontando con parole comprensibili l’origine dell’universo e la sua evoluzione. “Genesi” è stato per diverse settimane ai vertici dei libri di saggistica più venduti in Italia, uno dei tanti piccoli segni che c’è un’altra Italia, magari meno appariscente, affamata di conoscenza e che non a caso decreta il successo del programma di Alberto Angela su Leonardo, vittorioso a mani basse nel confronto con “Amici Celebrities” di Maria De Filippi in una prima serata tv del sabato.

Docente di fisica all’Università di Pisa, Tonelli lavora anche al Cern di Ginevra dove è stato il portavoce e uno dei coordinatori della ricerca che ha portato alla scoperta del bosone di Higgs, premiata poi col Nobel. Quella scoperta ha cambiato il modo di leggere i primi istanti dell’universo, come spiega lui stesso in “Genesi”.

Titolo non casuale, ovviamente, che si rifà all’altra Genesi, quella più nota, dell’Antico Testamento a cui si ricollega per due motivi. Il primo, perché se quella era la spiegazione mitica e religiosa della nascita del mondo, creato da Dio in sette giorni, questo di Tonelli è il racconto che la scienza oggi è in grado di fare dell’origine del cosmo, nato insieme dal caos e dal caso, se vogliamo giocare con le parole. Un racconto anche questo articolato in sette “giornate” che hanno però una durata ben diversa tra loro: si va dalle frazioni di secondo delle prime “giornate”, decisive, che indirizzano poi l’evoluzione cosmica, ai miliardi di anni delle fasi successive.

Ma c’è anche un secondo motivo che spiega la scelta di quel titolo e Tonelli lo spiega nell’ultimo capitolo quando cita l’incontro con il gesuita e teologo padre Cesare Geroldi autore di un’osservazione illuminante con cui definiva la Genesi (quella biblica) come «un libro che parla del futuro». Quell’apparente paradosso suonò per Tonelli come una rivelazione e una conferma. «La spinta del libro - racconta - viene proprio da lì, da una chiacchierata col grande biblista. Lui mi parlò della Genesi biblica come di un libro che, raccontandoti il tuo passato più lontano, ti dà gli strumenti per affrontare il futuro. L'insegnamento vale ancora nel XXI secolo: abbiamo bisogno di costruirci un racconto, di sentirci parte di una lunga catena che i nostri figli e nipoti continueranno. Questo racconto oggi lo possiamo fare su basi scientifiche». Al di là dello straordinario e vertiginoso viaggio a ritroso nel tempo fino al Big Bang e agli attimi impercettibili che lo hanno preceduto, la morale profonda del libro è proprio questa: che da sempre raccontando le origini del mondo gli uomini cercano il loro futuro. Lo hanno fatto gli ebrei con il racconto biblico concepito nel momento più disperato della schiavitù babilonese, e a quel testo si sono aggrappate le generazioni successive per attraversare le tante tragedie che hanno colpito quel popolo. Ma lo hanno fatto da sempre tutti i popoli, prima e dopo di loro.

Perché Tonelli ne è convinto: la storia delle origini è una necessità a cui l’umanità non può rinunciare. Di più, è un elemento di identità che rafforza la nostra presenza nel mondo, così emotivamente fragile. Nella storia dell’umanità la narrazione, prima mitica e poi religiosa, delle origini ha aiutato Homo Sapiens nell’affrontare le avversità dell’esistenza ed è diventata un punto di forza evolutivo. Ora il racconto spetta alla scienza. Ma al racconto scientifico Tonelli affianca considerazioni che coinvolgono la cultura classica, la storia, la filosofia e l’arte, perché alla fine è dell’umanità che possiamo parlare, come abitante di questa porzione infinitesima di universo che è la Terra.

L’iniziativa del TIRRENO

Tonelli presenterà il libro sabato prossimo alle ore 11 nella sede del Tirreno a Livorno (Viale Alfieri 5) a un pubblico composto da 30 abbonati alla comunità “Noi Tirreno” e da studenti dei licei livornesi. Dopo l’introduzione del direttore Fabrizio Brancoli, il fisico terrà una sorta di “lectio” su “Genesi” e risponderà alle domande del Tirreno e dei presenti. Gli abbonati che vogliono partecipare all’incontro devono inviare una mail all'indirizzo eventi@iltirreno.it. La segreteria manderà una conferma dopo aver verificato l'abbonamento del richiedente. Ogni lettore può chiedere fino a due posti.
 

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