Il Tirreno

Percussionisti di tutta la Toscana unitevi: è il progetto Bandão

di Lucia Aterini
Percussionisti di tutta la Toscana unitevi: è il progetto Bandão

Non ricevono soldi, curano iniziative benefiche, si divertono e hanno successo Un’orchestra carica di energia protagonista anche con Jovanotti a Linate

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Arrivano da molte parti della Toscana, non ricevono soldi per le loro esibizioni e non hanno manager. Anzi sono loro stessi che finanziano progetti di solidarietà (come uno per una favela brasiliana). In più hanno carica ed entusiasmo da vendere. Loro sono l’orchestra di percussioni Bandão che si è esibita con Jovanotti per “L’ombelico del mondo” nel concerto di Linate, davanti a centomila persone per la tappa conclusiva del Jova Beach Party.

I toscani sono saliti sul palco in un momento clou del concerto per eseguire il celebre brano insieme a Jovanotti e al rapper e batterista Salmo. E, in tutto, sono state cinquanta le percussioni italo-brasiliane di Bandão che hanno creato una sinergia e un’energia in lungo e in largo per i cento metri del palco.

A dirigere il grande gruppo è da sempre il musicista, di origine senese e ora insegnante del conservatorio Mascagni di Livorno, Francesco Petreni. «Ringraziamo di cuore Lorenzo Cherubini Jovanotti, Salmo e i ragazzi del Rockin’1000, che ci hanno chiesto di salire insieme a loro su un palco così prestigioso», ha detto Petreni. «Un’esperienza sensazionale per la nostra Orchestra – continua Lorenzo Catacchini, vicedirettore artistico del gruppo – suonare davanti a centomila persone ci ha trasmesso una carica enorme».

L’Orchestra, che affonda le proprie radici tra Siena e Firenze, festeggia proprio quest’anno il suo venticinquesimo anno di attività. Al suo attivo ha album registrati in studio, partecipazione televisive, 500 concerti tra sfilate cittadine ed esibizioni sul paco. Bandão ha animato il Carnevale di Viareggio, di Londra, è stata special guest al concerto del Primo Maggio a Roma, a Napoli, al Follia continua di Parigi, all’Ensaio Grande di Rio de Janeiro in Brasile.

«Ora siamo reduci da una tournée che ci ha portato in giro per l’Italia e all’estero – conclude Lisa Caciagli, presidente dell’associazione Bandão – questo concerto per noi memorabile rappresenta la degna conclusione di un’estate piena di soddisfazioni. Adesso ci aspettano altri concerti in Italia e non vediamo l’ora di aprire la nuova stagione il primo gennaio 2020 quando suoneremo alla London's New Year's Day Parade».

Il loro obiettivo rimane comunque nella semplicità, da volontari entusiasti, di promuovere lo studio collettivo della musica, sempre nella gratuità per una partecipazione il più possibile aperta.

E con il sostegno continuo ad associazioni come per esempio Emergency e l’associazione Primeiro de Maio che opera all’interno della favela dos Novos Alagados di Salvador de Bahia portando avanti progetti educativi e sociali dedicati in particolar modo ai bambini.


 

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