Il Tirreno

firenze: spazio uno 

Il biopic su Miles Davis apre il festival “Immagini e suoni dal mondo”

G.R.

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firenze. Prende il via questa sera allo Spazio Uno di Firenze la 12ª edizione di “Immagini e suoni del mondo”, il festival del film etnomusicale diretto da Leonardo D’Amico. Che mette a punto una panoramica (fino a domenica 29) che spazia da un angolo all’altro del pianeta, in bilico tra tradizione e contemporaneità, globalizzazione e localizzazione, folklorico ed elettronico, un contesto in cui schemi e definizioni tendono a perdere di significato.

«Ci saranno – spiega D’Amico – mappature sonore di paesi e continenti, biopic di musicisti, per finire con alcuni racconti intimi nei quali la musica gioca un ruolo centrale». In ottica di attraversamento biografico il racconto che apre la rassegna è di quelli che non lasciano indifferenti. Sarà infatti il profilo inconfondibile di Miles Davis a spiccare il volo in prima italiana nel documentario “Birth of the Cool” di Stanley Nelson.

Passato al Sundance, grazie a foto d’archivio e filmati inediti (girati anche nell’intimità domestica), manoscritti e dipinti originali, il lavoro esplora l’uomo e il musicista. Lo fa con rispetto e devozione, seguendo il filo delle testimonianze e dei ricordi di chi ha suonato con lui. Jimmy Cobb, Lee Konitz, Herbie Hancock, Wayne Shorter, Ron Carter, Carlos Santana, Gil Evans, Quincy Jones, gli amici di sempre (come Lee Ann Bonner), gli amori di una vita come Juliette Greco e Frances Taylor, le parole di Prince, evocano il mito di un trombettista inquieto, visionario, sempre alla ricerca di sé e del suo universo sonoro. Oltre lo stile e il tempo.

Tutto il programma su www.multiculti.it. — G.R.

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