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Law e Malkovich sono i due Papi di Sorrentino tra mistero e seduzione
Sembra un paradosso, ma al termine della visione dei due episodi di “The New Pope” ci si chiede se Paolo Sorrentino abbia trovato nella televisione la misura perfetta per i suoi lavori. Visivamente la sua regia è cinema allo stato puro: intuizioni, invenzioni, suggestioni. Vola alto Sorrentino nella messa in scena, ma le dilatazioni per raccontare i suoi personaggi spesso necessitano di un tempo che il grande schermo non sempre permette. Non a caso alla Mostra di Venezia sono stati mostrati il secondo e il settimo episodio, nella domenica che ormai tradizionalmente è dedicata anche alle grandi serie tv, quasi a significare che per lui la trama è secondaria, quello che gli interessa è esprimere una visione.
La Chiesa, in questa prospettiva, è la cornice adatta dentro la quale muoversi. L’idea vincente è stata aggiungere un papa (la realtà in questo caso aiuta). A indossare gli abiti di Giovanni Paolo III è un sempre perfetto John Malcovich. La conferenza stampa però si svolge con freno a mano tirato per evitare i famigerati spoiler. Per ora sappiamo che una grande delegazione ecclesiale sta cercando di fronteggiare l’assenza dello Young Pope (Jude Law) caduto in un coma “apparentemente” irreversibile.
Tutti concordano che questa seconda stagione approfondisca i personaggi noti aggiungendone di nuovi. Rimane il grande mistero sul ruolo di Marilyn Manson. «Il mio personaggio era solo purezza adesso evolve in qualcosa di più cupo» dice Ludvine Seigner, mentre per Silvio Orlando «il mio cardinale Voiello è pronto per sbocciare raggiungendo una piena maturità sia nei suoi lati comici sia in quelli drammatici». Sorrentino dichiara che fu proprio alla Mostra di tre anni fa che parlò a Law dell’idea di aggiungere un nuovo papa e aprire la trama verso il mondo, confrontandosi ad esempio con i fondamentalismi religiosi. E sul fatto che parte della serie sia girata a Venezia dice: «La mia teoria è che la vita è breve e quindi bisogna girare solo in posti belli».
Dopo il successo di “The Young Pope” venduto in 154 paesi, Venezia viene scelta dunque anche per la presentazione in anteprima mondiale, presente tutto il cast internazionale (per Jude Law solo toccata e fuga, è arrivato in giornata e riparte subito) e il pool di produttori. La produzione originale Sky, Hbo, Canal+, in nove puntate, andrà in onda in autunno. —
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