Il Tirreno

LA MOSTRA DI PIOMBINO 

Mussida, anima della PFM chiude “Covergreen”

Mussida, anima della PFM chiude “Covergreen”

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PIOMBINO. Si chiude oggi “Covergreen - Musica da guardare”, la popolare rassegna di Piombino dedicata alle storiche copertine dei 33 giri e al classic rock degli anni '60 e '70, quest'anno giunta alla quarta edizione con il tema speciale del 1969 e Woodstock. L'appuntamento conclusivo si terrà come di consueto in Piazza Bovio, con la presenza di uno dei più importanti uomini di musica italiani: Franco Mussida.

Mussida è nato a Milano nel 1947. E’ musicista e compositore, è stato fondatore e chitarrista della Premiata Forneria Marconi, con cui firmato molti dei loro più grandi successi tra cui “Impressioni di Settembre”, ed ha diretto produzioni live come quella celeberrima con Fabrizio De André. E’ fondatore e Presidente del CPM Music Institute di Milano, un modello per la formazione musicale nel nostro Paese. È autore di progetti musicali legati al teatro e al mondo delle arti, è un ricercatore nell'ambito della pedagogia artistica e della comunicazione musicale, è artefice di importanti progetti sociali con l'ingresso della musica tra i detenuti e i tossicodipendenti.

A Covergreen presenterà il nuovo libro “Il pianeta della musica, Come la Musica dialoga con le nostre emozioni (Salani). «La musica e la persona sono una sola cosa, l’una abita l’altra e viceversa. Eppure, nonostante si amino alla follia, in fondo in fondo si conoscono davvero poco. Si usano da sempre, sono come una coppia che vive insieme per abitudine ormai da millenni, ma che oggi mostra segni di crisi». Scritto da uno dei figli nobili della generazione degli anni ’70, il libro spiega il rapporto tra musica ed emozioni, e come mai una stessa musica è amata da alcuni e detestata da altri. Propone un modo diverso di ascoltarla e motiva le ragioni dell’attuale crisi tra generazioni. Ma soprattutto la rilancia come “sistema operativo” per la comunicazione affettiva, un sistema tanto potente da promuovere una nuova forma di ecologia sociale: l’Ecologia dei sentimenti. Perché la musica non è una magia a caso: è un mezzo universale per la comunicazione degli affetti. —



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