Il Tirreno

MODA E MICRO TREND 

Che vi siete messi in testa?

Jeanne Perego
Che vi siete messi in testa?

A larghe tese o da pescatore il “sexy” è solo col cappello 

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L’estate 2019 è l’estate dei cappelli. In generale questa è l’estate dei piccoli dettagli di stile che rendono completo il look: micro-trend, come si chiamano nel gergo modaiolo. E uno dei dettagli che vanno per la maggiore sono appunto i cappelli, imperdibili per gli fashion addict, ma anche per tutti quelli che saggiamente vogliono proteggere capelli e cuoio capelluto dai raggi del sole, ligi alla regola di Coco Chanel «mai uscire di casa senza cappello», che - però - non era stata formulata in chiave salutistica.

Ovviamente i cappelli in tendenza in questo periodo sono diversi da quelli dell’estate 2018 quando si vedevano in giro solo cappelli di paglia. Di paglia (ma anche rafia e vimini) ce n’è tanta anche quest’anno, ma si è evoluta: il must sul bagnasciuga o a bordo piscina è a tesa larga in vari colori che può anche diventare oversize, come quello scelto da Samantha di Sex and The City, che protegge dai raggi del sole ma anche dagli sguardi indiscreti, o sbarazzino se ha la tesa risvoltata. Chi vuole rimanere nel tradizionale opta per il classico modello Panama, magari arricchito da un nastro con fiocco che gli dà un tocco bon ton e lo rende ideale anche come accessorio per l’ora dell’aperitivo, se abbinato ad un abito lungo.

Il Panama in paglia con fascia in grosgrain color terracotta nell’estate 2019 è un accessorio imperdibile nell’armadio di “lui”, visto che va bene su tutto, ma agli uomini piacciono molto anche i cappelli di paglia a falda larga ispirati ai copricapi da birdwatching. Per le donne che non resistono davanti alle stampe leopardate, c’è il cappello di paglia leopardato a tinte vivaci: una nota di moda che non passa inosservata. L’estate in corso ha tirato fuori dai guardaroba anche tanti cappelli che riportano nei ruggenti anni Novanta: quelli da pescatore che, partendo dal tipo di copricapo utilizzato da chi va a pescare, diventano un dettaglio di stile attualissimo quando sono declinati in tinte pastellate con aggiunte di fiori per renderli più femminili. Pratici, più leggeri di quelli degli anni Novanta, i cappelli in stile “fisherman” adorati dal mondo del pop (ne va matto Liam Gallagher) per quest’estate sono stati reinterpretati in moltissimi tessuti ed altrettante tonalità e stampe, dal paisley all’immancabile leopardato. Ce n’è una versione per tutti, amanti della pesca o meno.

In spiaggia si sfoggiano anche cappelli da gaucho resi romantici da fiocchi, applicazioni di pietre o di conchiglie, ma anche turbanti che ognuno crea da sé con foulard coloratissimi, seguendo i tanti tutorial sul web. Le cacciatrici e i cacciatori di trend sanno bene che questa è l’estate dei “durag” ( o du-rag), i foulard annodati in testa che si sono notati su tantissime passerelle delle sfilate primavera-estate 2019, ora come bandane rivisitate ora come cuffiette bon ton.

Ma il dourag piace anche a “lui”, d’altronde sono nati come segno distintivo degli afroamericani, spesso ridotti in schiavitù, che nel diciannovesimo secolo lavoravano come domestici. Negli anni Sessanta sono stati uno degli accessori di culto del Black power movement, indossati dai rapper e atleti. E se l’estate in corso è quella in cui avere qualcosa in testa è quasi un obbligo - tra gli accessori di tendenza vanno annoverati anche i cappellini da baseball e le visiere, magari in versione trasparente - la stagione vede tra i micro trend anche un accessorio che dai capelli finisce altrove: il classico elastico fermacapelli trasformato in un bracciale, che diventa veramente chic se lo si sa indossare. —

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