Il presidio
Nardella strappa Pereira alla Scala Sarà il sovrintendente del Maggio
Dopo l’allontanamento di Chiarot ecco il colpo di scena L’accordo c’è già, ma l’ufficialità arriverà dopo il consiglio della Fondazione
FIRENZE. L’accordo verbale c’è, Alexander Pereira, sovrintendente uscente del Teatro della Scala di Milano – dove ha un contratto fino al febbraio 2020 –, ha accettato dal sindaco di Firenze Dario Nardella la proposta per diventare il nuovo sovrintendente del Teatro del Maggio Musicale Fiorentino.
Saranno cinque anni di guida, questo il patto preso finora a voce tra le parti.
Il sindaco e Pereira hanno chiuso l’intesa dopo giorni di rumors mai smentiti. Una scelta, peraltro, che risolve il periodo di vacatio seguito all’uscita, non propriamente piana, di Cristiano Chiarot. E lo stesso Pereira, nel ringraziare Firenze, peraltro non manca di fare un tributo a Salvatore Nastasi, che rimane il presidente designato da Palazzo Vecchio per il consiglio di indirizzo della Fondazione del Maggio. E che è stato il casus belli dell’allontanamento di Chiarot.
«Desidero innanzitutto – ha detto in una dichiarazione diffusa nel pomeriggio – esprimere la mia gratitudine al sindaco Dario Nardella che, insieme a Salvatore Nastasi, ha pensato al mio nome come a un’opportunità per il Maggio Musicale Fiorentino e che ha voluto propormi al Consiglio di Indirizzo come nuovo Sovrintendente».
«Questa nuova sfida – ha aggiunto – sarebbe per me l’occasione di offrire una visione e un progetto per i prossimi cinque anni a un Teatro e a un Festival che svolgono un ruolo centrale nella vita culturale italiana».
In Palazzo Vecchio c’è aria di traguardo raggiunto, ma bocche cucite per dichiarazioni ufficiali, a partire dallo stesso Nardella (che è presidente della Fondazione del Maggio) e dall’assessore alla cultura Tommaso Sacchi. Infatti ci sono questioni da risolvere: la nomina di Pereira al Maggio non diventa immediatamente operativa. Ci sono passaggi da rispettare. Intanto il 6 settembre il nome del nuovo sovrintendente deve transitare dal consiglio di indirizzo della Fondazione del Maggio, che si riunirà quel giorno e che è ad oggi in formazione incompleta, manca un membro. Poi serve la ratifica del ministro dei Beni culturali, atto che il ministero può fare in ordinaria amministrazione. Su questo Nardella assicura che Bonisoli ha dato il suo okay. E poi c’è il fronte milanese. Pure su questo Nardella è fiducioso. Fa sapere che le regole di ingaggio relative a temi e aspetti tecnici e operativi di avvicendamento saranno prima discusse con il sindaco di Milano e presidente Fondazione Teatro alla Scala, Giuseppe Sala.
A Milano i sindacati friggono. «La Scala – dicono – perde un ottimo sovrintendente. A Firenze Pereira ha accettato 5 anni di contratto ma alla Scala rimarrà fin dopo l’inaugurazione del 7 dicembre». Il Maggio potrebbe attendere mesi. —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google