Meteo
Al bagno arriva il cammello, Forte dei Marmi s’indigna e si divide sui party nei bagni
Il sindaco Murzi firma un’ordinanza in cui vieta l’utilizzo a fini economici degli animali. «Si sta esagerando»
Mm’aggio affittato nu camello/ Mm’aggio accattato nu turbante/ Nu turbante â Rinascente/ Cu’o pennacchio russo e blu/ Cu’o fiasco’mmano e’o tammurriello/ Cerco’o ppetrolio americano/ Mentre abballano’e beduine/Mentre cantano’e ttribbù.
Aveva visto lungo il grande Carosone, una settantina d’anni fa, anche se di sicuro non pensava alla spiaggia di Forte dei Marmi.
Qui il 2019 passerà alla storia come l’anno del cammello – i cinesi e il loro calendario non c’entrano nulla – ma al Forte ormai non si parla d’altro: della festa che al Bagno Maitò, sere fa, ha convogliato vip e villeggianti per una serata in stile “Mille e una notte” con tanto di cammello su cui ha fatto il suo ingresso Tiziano Nardini, amministratore dello stabilimento balneare.
Nardini si trincera dietro una serie di “no comment”, ma quella proposta sarà una festa che passerà alla storia del Forte, non tanto per la sua pur indiscutibile qualità, ma per aver funzionato da catalizzatore di mille altre questioni.
Tanto da far dimenticare un altro episodio eclatante come le due grosse tigri accovacciate sulla battigia del bagno Alpemare con cui si fece ritrarre Andrea Bocelli e famiglia a fine 2018.
I balneari paiono sempre più divisi tra nuovi titolari e famiglie proprietarie degli stabilimenti balneari che hanno preso le distanze sulle maxi feste a piedi nudi sulla sabbia, un must altrove, ma un problema serio qui dove in molti invocano tranquillità anche sul mare.
Un turning point - un punto di svolta - direbbero gli inglesi se il sindaco Bruno Murzi ha scritto sui social “Viva il cammello che ci ha fatto capire cosa si deve fare! ” e ha spiegato. «A inizio stagione avevamo pensato di fare un regolamento della spiaggia che fosse restrittivo rispetto al passato. Un regolamento che consentisse a tutti di lavorare al meglio senza disturbare i vicini. (…) abbiamo pensato e regolamentato tante cose. Ma al cammello no, non eravamo arrivati. Il povero animale è soltanto la cartina di tornasole che ci fa comprendere che qualche cosa non va».
Detto fatto e così martedì 27 il primo cittadino ha scritto un’ordinanza che vieta di utilizzare in spiaggia animali a scopo commerciale e di profitto.
E ha aggiunto: «l’amministrazione comunale intende iniziare un processo di revisione delle attività consentite sulla spiaggia, non con l’intento di limitare a priori gli eventi o le feste, ma con lo scopo di favorire il lavoro degli operatori balneari senza che si verifichino incontrollate fughe in avanti tali da stravolgere i tradizionali assetti dell’attività balneare» .
Il Forte del “Vestivamo alla marinara”, della sobrietà, delle silenziose sieste sotto le tende, dei vip coccolati e protetti è probabilmente al tramonto.
Si cambia pelle e ci si indirizza verso le tendenze che un certo pubblico sollecita e apprezza, a cui però, forse non tutti in questa località turistica sono pronti.
La caratteristica di Forte dei Marmi, fanno ancora sapere dall’amministrazione comunale, è quella di un paese turistico dove la tranquillità, le famiglie e il loro soggiorno sono la priorità. «Comprendiamo bene che ci sono delle necessità turistiche», sottolinea Bruno Murzi.«Dobbiamo mantenere il passo con i tempi - aggiunge - anche innalzando la soglia delle attività di spensierato divertimento, ma l’imprenditoria deve comunque tenere conto delle regole che il Paese si è dato. Coloro che non le rispettano danneggiano tutti noi».
«Ci incontreremo a fine stagione – conclude il sindaco – con le varie categorie economiche e chiariremo assieme a loro il percorso da fare».
“Mentre scave stu pertuso/Scordatello, nun è cosa/ Ccá, ’o ppetrolio, nun ce sta” avrebbe chiosato il mitico Carosone.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
