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Venezia grandi firme tra Brad Pitt e Phoenix Ma Polanski è già un caso
VENEZIA. Decine e decine di film, eventi, red carpet, incontri, la Mostra del cinema di Venezia, il festival di cinema più antico del mondo, esplora l'universo audiovisivo in lungo e largo, dai classici restaurati al futuro della realtà virtuale, mescolando grandi autori e giovani della Biennale college, ospitando dal 28 agosto alla Notte dei Leoni il 7 settembre un numero spropositato di talenti.
«Joker», film di Todd Phillips con Joaquin Phoenix è, secondo i critici, il colpo della Mostra. E si annuncia diverso da qualsiasi altro film tratto dai comics. Brad Pitt arriva in tuta da astronauta per “Ad Astra” di James Gray che aggiorna la filmografia sullo spazio con una storia di padri e figli. «Marriage story», il film di Noah Baumbach con Scarlett Johansson e Adam Driver promette di spaccare il cuore. È la storia del doloroso divorzio tra New York e Los Angeles tra un regista e sua moglie attrice. È prodotto da Netflix, come il Leone d'oro 2018 'Romà e già si parla di bis. La presenza al Lido di Roman Polanski sta già provocando polemiche in America dove si sottolinea che la Mostra darebbe ospitalità ad un condannato per stupro di una minorenne, con un mandato di cattura internazionale ancora pendente, per giunta contumace e espulso dall'Academy degli Oscar. A complicare le relazioni con gli Stati Uniti ci sono anche altri due fattori: Nate Parker, regista e attore di The Birth of a Nation, incluso in Sconfini con il nuovo film American Skin) ha un'accusa di stupro risalente al 2001 quando era studente di college, e poi la questione gender gap con due sole registe donne in concorso (Haifaa Al-Mansour con The Perfect Candidate e Shannon Murphy con Babyteeth) mentre altri festival, come Cannes, hanno fatto passi avanti. —
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