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FIRENZE 

Bonanni e il senso del tempo: 70 opere a Palazzo Vecchio

Elena Torre
Bonanni e il senso del tempo: 70 opere a Palazzo Vecchio

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Una sola settimana per poter visitare la mostra dell’artista toscano Tiziano Bonanni dal titolo “IDENTITY 1,618 1989 – 2019: dalla caduta del muro di Berlino all’intelligenza artificiale”. Per sette giorni nella Sala d’Arme di Palazzo Vecchio a Firenze si potranno ammirare le opere che attraverso gli anni mostrano l’identità dell’individuo in relazione al proprio tempo con le sue trasformazioni. Unico punto fisso è proprio la costante aurea, la “divina proporzione” che dall’uomo vitruviano è posta “come pietra d’angolo fra imprevedibile genialità umana e intelligenza artificiale, fra limiti della perfezione programmata e potere illimitato dell’intuizione che l’uomo possiede geneticamente da sempre.” Il visitatore potrà viaggiare attraverso 70 opere tra dipinti, sculture e composizioni che coprono un arco temporale che va dagli anni Novanta ad oggi in un percorso che si snoda attraverso il mutare delle tecniche espressive che mai lasciano indietro i temi a lui cari. Ma da dove nascono le sue suggestioni? «Mi sono sempre chiesto -racconta- il perché di certe intuizioni, da cosa nascono e da dove provengono visioni e immagini che nel mio lavoro d’ artista vengono traslate nella materia, ma non sono mai riuscito a darmi una spiegazione convincente. In alcuni momenti io non so esattamente cosa sto facendo ma lo faccio, senza interruzioni, come in una specie di vuoto dimensionale; in certi casi ho realizzato cose legate a fatti successi molti anni dopo, in altri casi identità di un passato remoto sono tornate per rivivere esattamente gli stessi drammi in modi simili. Ne ho dedotto che non esiste una logica ma esiste invece una necessità, qualcosa che abita in noi e ci comanda». La mostra sosterrà l’ Associazione Tumori Toscana per testimoniare l’importanza delle cure domiciliari oncologiche gratuite. Per questo l’esposizione culminerà con un “finissage” dove una delle opere dedicata a Madre Teresa e intitolata “Come sassolini gettati nel mare” verrà donata al presidente di ATT, dottor Giuseppe Spinelli, e messa all’asta. La mostra, sarà curata da Nicola Nuti e resterà aperta dal 28 agosto al 5 settembre con orario 10.00 - 19.00. —
 

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