Aperto nel 1896 nel Novecento fu la casa della cultura
Il Caffè “Giubbe Rosse” è tra i più celebri dei Caffè storici italiani . Aperto nel 1896 come Caffè-Birreria dei fratelli Reininghaus, prese il nome dal colore delle nuove giacche dei camerieri quando nel 1910 un cambio di proprietà lo trasformò in stile liberty. All’inizio era un circolo scacchistico (si narra che sia passato anche Lenin). Nei primi anni del Novecento fu frequentato da Papini, Soffici, Prezzolini e diventò il punto di riferimento dei Futuristi (Marinetti, Boccioni, Carrà, Palazzeschi). Da allora si rafforza il suo ruolo di caffè letterario. Qui ebbero la redazione alcune tra le maggiori riviste culturali. Il Caffè sarà frequentato negli anni da Montale, Saba, Gadda, Luzi, Pratolini, Vittorini, Quasimodo e dai pittori macchiaioli.
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