Il presidio
Cerco le “radici” della Tour Eiffel dall’altra parte della Terra
Dove sbucherebbe la Torre Eiffel se fosse trascinata al centro della Terra e emergesse dall’altra parte? Pare impossibile, ma un francese se lo è chiesto. E sta anche cercando la risposta. Laurent Derobert, economista parigino, ha calcolato le radici immaginarie del monumento. Le coordinate che ha ottenuto sono diventate i punti cardinali della spedizione in barca a vela che da novembre lo porterà dove la Tour Eiffel ricomparirebbe dall’altra parte del globo: quattro punti, quanti i pilastri alla sua base, sull’isola di Pasqua, alle Hawaii, a Giava e isola Bouvet. Per raggiungerli navigherà per 40mila miglia e 1001 notti. A chi gli ha chiesto come gli sia venuta l’idea ha risposto: «Una notte ero sulla Tour Montparmasse, solo con una bottiglia di vino bianco. Ho guardato la Tour Eiffel e improvvisamente ho visto i suoi quattro “piedi” affondare nel terreno, trascinando con sé la struttura, attraversare la Terra e sbucare dall’altra parte. Mi è venuta voglia di andare a vedere dove».
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