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Metti una sera a cena nel borgo con la piazzetta tutta per noi
Un’altra iniziativa nel paese del Teatro del Silenzio: fiori, porcellane e 12 persone nel centro storico
Metti una sera a cena nel Borgo. Tavola allestita in maniera elegante: servizio di porcellana, argenteria, composizioni floreali, luce delle candele. Tavolo apparecchiato per 12 commensali. Piazzetta riservata. La bellezza è lì davanti agli ospiti, basta guardarsi intorno. Siamo a Lajatico. Il paese del Teatro del Silenzio di Andrea Bocelli. A Ferragosto il primo “esperimento”. Ma presto potrebbero aggiungersi altri angoli del centro storico, da scoprire e valorizzare. Tutti luoghi che potranno essere riservati per una sera, un’occasione speciale. Un’idea chic ma anche popolare. L’idea è quella di cenare in un luogo diverso, dove l’eleganza e lo scenario iper popolare (panni stesi alle finestre, l’antico tenditoio dei panni) si incontrano. La prima cena, una sorta di sperimentazione per capire il gradimento dell’idea, è andata in scena sotto le stelle a Ferragosto. Ce ne saranno altre due, sempre per occasioni speciali e su invito. Di prezzi ancora non se ne parla. Ma le cene in Borgo entreranno a far parte dell’estate a Lajatico dal prossimo anno.
Saranno il biglietto da visita per gli appuntamenti della prossima estate, insieme al Teatro del Silenzio che dopo il concerto di Andrea Bocelli ritorna alla sua quiete.
L’esordio delle cene in location speciali e riservate è stato organizzato a Ferragosto per dieci persone rimaste affascinate dalla bellezza della serata, proposta in collaborazione con il ristorante “Maramaldo”, circondate da opere e installazioni di vari autori.
Un passo in avanti verso lo sviluppo turistico di un territorio. «Questo è l’esperimento per poi comunicare - spiega Bartalini, direttore artistico del Teatro del Silenzio - che a Lajatico c’e anche questa eccellenza. Ho individuato alcuni luoghi, una è la piazzetta di Borgo (dove è stata organizzata la cena di Ferragosto) una è la terrazza dove c’era il vecchio tenditoio dei panni, poi un un piccolo slargo al vecchio teatro comunale. In questi posti ai ristoranti si dà l’opportunità di preparare una cena, massimo per 12 persone, su ordinazione, qui gli ospiti saranno coccolati dentro un’atmosfera di eleganza».
Insomma, si potrà dire: andiamo a cena al vecchio tenditoio o in Borgo a Lajatico. Sarà naturale a quel punto scoprirne gli arredi urbani e, durante l’estate, le mostre, dislocate in ogni angolo. Sono gli eventi di “Artinsolite 2019”, la rassegna a cura di Carlo Alberto Arzelà e con la regia di Bartalini, che trasforma il centro storico di Lajatico in un circuito espositivo dedicato all’arte contemporanea, presentando opere dell’artista che ogni anno realizza la scenografia-simbolo del Teatro del Silenzio, quest’anno dedicata alle Ali di libertà, in margine ai 500 anni dalla morte del genio di Leonardo Da Vinci. —
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