Il Tirreno

Da Genova all'Ucraina in autostop: "Fidatevi degli ignoti, siate rivoluzionari anche viaggiando"

Tommaso Giani (*)
Quattro foto di Tommaso Giani fatte durante il viaggio
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Quattro foto di Tommaso Giani fatte durante il viaggio

La testimonianza di Tommaso Giani, seminarista di 37 anni,  insegnante di religione a Fucecchio

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Viaggiare in autostop è una sfida al sistema. Le grandi aziende ci riempiono l’immaginario di bisogni da soddisfare a pagamento, mentre l’autostop è tutto e solamente gratis. I giornali e le tv commerciali ci imbottiscono di storie di cronaca nera e di pessimismo, mentre l’autostop si ostina a cercare negli estranei non una minaccia ma una possibilità bella di fare amicizia. La politica sempre più spesso cerca voti puntando sulla sicurezza e sulla difesa a oltranza della proprietà privata, mentre l’autostop è condivisione di un’auto e di un viaggio tra emeriti sconosciuti. Una follia. Una bestemmia contro il dio di trip advisor e del “tutto sempre sotto controllo”. O forse una boccata di aria buona: una strada rischiosa di libertà e di felicità, oltre i recinti prestabiliti in cui i padroni del vapore ci vorrebbero chiusi a pascolare.

Per questo motivo ho scelto di attraversare l’Europa in autostop, collegando in un unico viaggio on the road le due città del mio cuore, Genova e Kharkiv, Italia e Ucraina, ovest ed est. Mi sono chiesto prima di partire: nella società in cui viviamo è ancora possibile percorrere 3mila chilometri utilizzando come unica risorsa i regali e la fiducia incondizionata delle persone al volante delle loro auto? Ora che questi 3mila km da sogno sono diventati realtà lo posso dire finalmente: la risposta è sì.

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Le strade d’Europa sono ancora piene di un’umanità incredibile. Io questa umanità l’ho appena vissuta. E con questo racconto fotografico a spasso per quattro paesi ve lo voglio testimoniare, con la speranza di accendere in qualcun altro il desiderio di cimentarsi nel viaggio dei suoi sogni in autostop. Provate a immaginare. Quale città vi piacerebbe raggiungere grazie alla generosità degli angeli al volante pronti a raccogliervi sulle strade del mondo? Per favore non lasciate cadere questa fantasia, soprattutto se in questo momento nella vostra testa e nel vostro cuore dovesse accendersi qualche lampadina bella di follia. Siate rivoluzionari. Fidatevi degli sconosciuti, riempite di bellezza e di ottimismo il vostro cuore e quello dei vostri compagni di viaggio a sorpresa.

* Tommaso Giani, 37 anni, è insegnante di religione a Fucecchio.
 

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