Il presidio
Le sculture di Nathalie Decoster punteggiano la campagna
PANZANO IN CHIANTI. Dario Cecchini allarga i suoi interessi. Così dal celebre bancone delle bistecche nella sua bottega a Panzano in Chianti abbraccia l’arte e la letteratura. Dopo che i riflettori si erano accesi sulla sua performance di voce recitante le terzine della Divina Commedia, il vulcanico patron dell’Antica Macelleria che porta il suo nome, si è inventato una nuova sigla: Panzano Arte. Destinato a diventare, nelle sue intenzioni, un appuntamento biennale centrato sull’arte contemporanea. Il battesimo, fino al 18 settembre, propone una panoramica sull’artista francese Nathalie Decoster. Le sue sculture punteggiano un percorso di forte suggestione paesaggistica, fra Firenze e Siena. L’itinerario decolla da Panzano, attraversa la campagna e approda a quattro aziende vinicole della zona, che partecipano al progetto: Fontodi, Fattoria Casenuove, Renzo Marinai e La Massa. Sono trenta sculture in bronzo, inox e acciaio di diversi formati, che rappresentano figure umane, a volte esili e fragili, colte nell’atto di camminare, ma come prigioniere di qualcosa, spesso racchiuse in una forma geometrica. Opere che riflettono sulla condizione umana, la sua fragilità, lo scorrere del tempo, il recondito desiderio di raggiungere la serenità.
«La scelta di Nathalie Decoster – racconta Mila Sturm curatrice dell’esposizione – ci è sembrata naturale. Artista dallo spirito libero e indipendente, riassume nel suo umanesimo moderno tutti quelli che sono i presupposti di questa singolare e preziosa iniziativa». —
Attualmente Nathalie Decoster è ospite alla Biennale d’arte di Venezia mentre una sua mostra monografica è in allestimento a Villa Lario sul Lago di Como. Info www.panzanoarte.com.
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