Il Tirreno

Storia e buona cucina La corsa delle botti per le vie di Suvereto

Michelangelo Pasquinelli

Terzieri e Frazioni si sfideranno per aggiudicarsi il “Palio dell’Imperatore” 

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il racconto

Nell’antivigilia di ferragosto si correrà la corsa delle botti per le vie del centro fra Terzieri e Frazioni suveretane per aggiudicarsi il “Palio dell’Imperatore”, con coppie di spingitori all’opera con botti di legno da cinque quintali di vino. L’interesse per la spettacolare gara raggiunse nella scorsa edizione forse il massimo successo, unendo il folclore e la gastronomia per ricordare un evento della “grande” storia che riguardò proprio Suvereto che dal 1313 al 1315 ospitò nella pieve di San Giusto le spoglie dell’imperatore Arrigo VII di Lussemburgo prima che fossero traslate nel duomo di Pisa. Musici, sbandieratori e cavalieri scenderanno in campo dalle ore 21,30 alternandosi con le varie prove, ma prima è in programma il tradizionale appuntamento con la cena del palio che si terrà nel Chiostro di S. Francesco, aperta a tutti, con apertura dalle 19,30 senza prenotazioni. Per chi fa il ferragosto in zona è anche l’occasione di approfittare di una sorta di anticipo della famosa sagra del cinghiale che si tiene in dicembre, con le specialità del “re della maremma” preparate nelle cucine del Ghibellino. Il menù sarà quello classico con tagliatelle al sugo di cinghiale, spezzatino di cinghiale in umido con olive nere, dolce casalingo, una fetta di cocomero e un pregiato vino suveretano, rigorosamente “rosso”, servito a tavola alla popolare quota di 20 euro.

Poi i musici del gruppo “Città di Pisa” apriranno il palio con le antiche armonie, cui si uniranno i combattimenti dei Cavalieri di Ildebrandino e la compagnia Sbandieratori e musici S. Croce di Suvereto. Sfileranno e si esibiranno nel centro storico fino a scendere in piazza Vittorio Veneto, sede di partenza e arrivo della gara, dove saranno presentate le squadre partecipanti al palio. La presenza, come lo scorso anno, dei musici pisani rappresenta una sorta di collegamento con Suvereto nella storia del giovane imperatore Arrigo VII di Lussemburgo, morto improvvisamente a 40 anni a Buonconvento (Siena). Sulla sua fine (di malaria o di veleno?) ancora gli storici non sono concordi, fatto sta che le sue spoglie furono portate a Suvereto, castello ghibellino, per essere “lessate” per evitare la decomposizione, consentendo poi allo scultore Tino da Camaino di realizzare la tomba nel 1315. Una ricognizione della tomba nel 2014 ha permesso di recuperare corona, scettro e globo di Arrigo VII, oltre ad un raffinatissimo drappo.

A Suvereto accampò l’esercito imperiale pur decimato, mentre alla traslazione della salma a Pisa si parla della partecipazione di mille cavalieri. Di qui il “sogno” non avveratosi degli amanti di storia locale di una simil rievocazione. Sentita la gara riservata ai Terzieri e Frazioni locali, quindi stracittadina. Infatti la corsa delle botti a Suvereto si tiene due volte l’anno, con quella di primavera che ospita squadre di diverse regioni italiane per la disputa del Palio Nazionale delle Botti fra le “Città del Vino” (Suvereto ècampione nazionale nel 2012). Con quella estiva si contano, quindi, 49 edizioni e lo sguardo è già proteso alla 50esima del prossimo aprile, mentre l’8 settembre Suvereto parteciperà alla finalissima del palio nazionale ad Avio nel trentino. —

Michelangelo Pasquinelli



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