Il Tirreno

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Prorogato il Museo della Follia

P.T.

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LUCCA. Resterà aperto fino al 22 settembre il Museo della Follia, la mostra itinerante a cura di Vittorio Sgarbi allestita nell’ex Cavallerizza di piazzale Verdi a Lucca. Oltre duecento opere – tra dipinti, fotografie, sculture, oggetti, quaderni, libri e installazioni multimediali sul tema della follia – finora viste da quasi 50mila persone: un successo inaspettato che ha fatto posticipare di un mese la chiusura, inizialmente prevista per il 18 agosto.

Nata nel 2011, l’esposizione aveva toccato – prima di Lucca – Matera, Napoli, Catania, Mantova, Salò e Venezia. Ma non è mai stata uguale, di volta in volta adattandosi alle peculiarità di ogni città. Così è stato per Lucca, dove si trova l’ex ospedale psichiatrico di Maggiano, il più antico manicomio italiano, oltre che uno dei più grandi e famosi anche per la presenza, come primario, del medico-scrittore Mario Tobino che là ambientò alcuni celebri romanzi. La Fondazione a lui intitolata ha concesso gli arredi della stanza dove il medico visse per oltre quarant’anni, anche dopo la pensione: la ricostruzione di quell’ambiente, con i mobili e gli oggetti originali, è una delle installazioni della mostra. È lucchese, inoltre, la parte riguardante Alberto Magri, il pittore barghigiano amico del poeta Giovanni Pascoli e di Lorenzo Viani, il viareggino anarchico e ribelle che conobbe l’esperienza del manicomio: in mostra diversi quadri tra cui “La deposizione” realizzata da Viani nel 1936, pochi mesi prima di morire.

Aperto tutti i giorni dalle 10 alle 20. Biglietto 12 euro. — P.T.

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