Il Tirreno

viareggio 

Nel docufilm “Madri” i drammi delle donne di Israele e Palestina

Elena Torre

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VIAREGGIO. Per la rassegna “Cinema sotto le stelle” stasera alle 21 alla Casa delle donne di Viareggio verrà proiettato “Madri” della regista viareggina Barbara Cupisti, uno struggente documentario girato tra Israele e Palestina. I racconti dei drammi di queste donne diverse per storia, età, estrazione sociale si intrecciano e ci mostrano, attraverso i loro racconti, il dolore nelle sue varie sfaccettature accompagnato da un comune desiderio di pace. «E’ un film che ha affrontato il tabù del dolore delle madri nei conflitti armati - racconta la Cupisti - il primo film che ho girato al quale ne sono seguiti molti altri tutti legati al tema dei diritti umani e questo ha dato un po’ l’impronta. Purtroppo, pur essendo stato girato 12 anni fa, è ancora molto attuale, la situazione non è poi così cambiata, il conflitto israelo-palestinese è ben lontano da essere risolto». Il dolore diventa terreno comune, chiave privilegiata per una comune comprensione, dare voce alle madri significa dare voce a chi voce non ce l’ha, a chi nelle guerre non viene mai interpellato e Barbara Cupisti attraverso racconti e immagini ci porta nel cuor più vero della storia.

Madri è stato girato nel 2007 e da allora ha avuto moltissimi riconoscimenti e candidature, vincendo nel 2008 il David di Donatello come miglior documentario. «L’anno in cui è stato girato Madri è quello in cui era in atto il conflitto tra Fatah e Hamas, io sono andata a Gaza proprio in quel periodo durante i bombardamenti». E da allora Barbara non si è mai più fermata inseguendo storie in ogni angolo del mondo. Womanity è il suo ultimo, bellissimo film.

Elena Torre

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