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“Capalbio libri” diventa uno show. E lo spettacolo arriverà a Roma

Ivana Agostini
“Capalbio libri” diventa uno show. E lo spettacolo arriverà a Roma

Due attrici in scena, un viaggio nella lettura per immergersi in tanti capolavori  In autunno la prima nazionale a Roma: invito speciale per il presidente Mattarella

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CAPALBIO. «Chi non legge, a 70 anni avrà vissuto una sola vita: la propria. Chi legge avrà vissuto 5.000 anni: c’era quando Caino uccise Abele, quando Renzo sposò Lucia, quando Leopardi ammirava l’infinito... perché la lettura è un’immortalità all’indietro». Lo ha detto Umberto Eco e lo hanno recitato, a Capalbio, in una piazza Magenta stracolma, Maria Mondelli e Giulia Nervi, durante lo spettacolo che ha chiuso la tredicesima edizione di Capalbio Libri. Uno spettacolo nato da un progetto di Andrea Zagami, padre della manifestazione e scritto e diretto dalle due attrici. Un numero zero a cui seguirà, a Roma, in autunno, una prima nazionale alla quale sarà invitato anche il presidente della Repubblica perché il messaggio del piacere di leggere arrivi con tutta la sua forza.

“Stasera Leggo” ha offerto agli spettatori un menù di citazioni tratte da libri che hanno segnato la vita di molti: dall’adolescenza, perché in molti casi, li hanno dovuti leggere a scuola, perché imposti dagli insegnanti, alla vita più matura quando, quello stesso libro poco amato in precedenza, è diventato uno dei libri più belli mai letti.

Il messaggio che si è levato dal palco è stato “leggete”. Leggere amplia gli orizzonti, «fa camminare fra le nuvole» – come ha scritto uno degli spettatori delle serate di Capalbio Libri a cui era stato chiesto di scrivere «cos’è, secondo lui, il Piacere di Leggere». Un viaggio che ha trasportato gli spettatori in un’avventura serio-comica per trasmettere la ricchezza dell’esperienza della lettura. Mondelli e Nervi hanno servito un florilegio di citazioni che ha consentito di immergersi in tanti capolavori di scrittura. Un antipasto partito da Stephen King e dal «c’era una volta un pezzo di legno» di Collodi, che ha fatto assaporare le gesta dell’Orlando Furioso, ha riportato sui banchi di scuola con «in mezzo del cammin di nostra vita» di Dante, fino alla “Metamorfosi” di Kafka, ai “Ragazzi di vita” di Pasolini concludendo con «quel ramo del lago di Come che volge a mezzogiorno» di manzoniana memoria. Il primo piatto offerto è stato “Le Intellettuali” di Moliere: lo scontro fra due sorelle che discorrono del matrimonio e lo fanno da due angolazioni completamente opposte. Una sorella studiosa, ossessionata dal sapere, dalla lettura e l’altra, romantica, incolta e beata nella sua ignoranza. Un invito all’emancipazione che passa anche attraverso la lettura.

Due gli ospiti della serata, Andrea Zandomeneghi, scrittore capalbiese che ha presentato proprio a Capalbio il suo primo romanzo, “Il giorno della nutria” condito di centinaia di richiami letterari; Monica Marinotti, della libreria Palomar di Grosseto che, dal palco, ha celebrato il rapporto unico che negli anni si crea fra libraia e lettore: un lettore che si fida e si mette, spesso, nelle mani del libraio e che poi torna a ringraziarlo per il libro suggerito. I librai però hanno anche a che fare con gli autori, che considerano «i loro libri come dei bambini – ha detto Marinotti – e che suggeriscono anche come collocarli sugli scaffali della libreria».

” Stasera Leggo” si pone l’obiettivo di toccare varie zone d’Italia e per ognuna invitare un libraio del luogo e uno scrittore rappresentativo del territorio. Lo spettacolo è stato anche l’occasione per guardare al futuro della manifestazione Capalbio Libri che il prossimo anno vedrà la nascita di una Fondazione che se ne occuperà al posto del Comune e che il sindaco della Piccola Atene, Settimio Bianciardi, vuole itinerante per coinvolgere l’intero territorio. L’assessora alla cultura Patrizia Puccini ha annunciato alla platea l’imminente apertura della biblioteca locale, rinata grazie ad Andrea Zagami, al Comune, all’istituto comprensivo di Manciano e Capalbio e a Banca Tema. Grazie a un progetto che ha visto coinvolti i ragazzi delle scuole capalbiesi, è stato trovato anche il nome per la nuova biblioteca: La Piccola.
 

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