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Col Chianti sulla Luna vince Cecchini
Tante risate e divertimento per la finalissima del Campionato della Bugia dove trionfa il “macellaio poeta” di Panzano
La nobile arte del cazzeggio sempre. «Se si vince è meglio ma partecipare sempre. Basta mantenere il nostro spirito toscano e ricordarselo sempre». Non ha vinto solo per la bugia raccontata ma proprio per quella toscanità e quella capacità di comunicare che lo contraddistingue da sempre e che fa di lui un personaggio, un toscano doc. Dario Cecchini, il macellaio poeta di Panzano in Chianti, è risultato il più bugiardo d’Italia 2019, secondo la giuria del Campionato italiano che, come ogni anno, si è svolto anche ieri a Le Piastre, frazione sulle colline di Pistoia, giunta alla 43ª edizione. L’organizzazione era firmata dall’Accademia della Bugia, presieduta da Emanuele Begliomini, con la collaborazione della Pro loco Alta Valle del Reno e della Misericordia locale.
Il “macellaio poeta” ha dimostrato, reperti lunari alla mano, che il primo uomo a mettere piede sul satellite è stato un toscano, tale Lorenzo Chini, che ha portato con sé sul palco vestito da improbabile astronauta. La prova della conquista toscana della luna? Due bottiglie di Chianti vuote e una sciarpa della Fiorentina rivenute tra i crateri lunari. Una bugia che ha raccolto gli applausi del foltissimo pubblico presente anche ieri nel piccolo centro del Pistoiese, proveniente da mezza Toscana per assistere all’ormai celebre disfida dei bugiardi. Questa la decisione finale della giuria presieduta dall’attore comico toscano Sergio Forconi, insignito poi di laurea ad honorem insieme al blogger Andrea Bonechi di Lercio.it.
L’argento tra i più bugiardi d’Italia è andato invece a Morena Schisani di Caserta, che nella vita fa l’infermiera e che ha raccontato del primo ospedale lunare. Terzo classificato Luca Palamidessi di Montecatini che ha spiegato perché gli astronauti sono sì sbarcati sulla luna, ma non sono mai tornati sulla terra: lassù si starebbe decisamente meglio che da noi. Questi i titolari 2019 dei “Bugiardini” (i simboli storici del Campionato, ovviamente dotati di un lunghissimo naso) rispettivamente d’oro, d’argento e di bronzo.
Ma da anni il Campionato piastrese distribuisce anche altri riconoscimenti. Bianca Tesi (11 anni di Pistoia) la cuginetta Rachele Begliomini (7 anni, anche lei pistoiese) e l’amica Aurora Rosini (12 anni di Quarrata) si sono aggiudicate il premio per la migliore “bugia bambina”, offerto dal “Tirreno” e dedicato alla memoria della giornalista Lucia Prioreschi. Le tre hanno mostrato gli effetti dei cambiamenti climatici, presentando un barboncino (che prima sarebbe stato un pastore maremmano) e la nonna, anche lei ristretta come il cane e interpretata dalla piccola, bravissima Rachele. Il premio dedicato al giornalista Giancarlo Zampini e destinato al raccontatore più caratteristico se lo è aggiudicato invece Paolo Rinaldi di Pieve a Nievole, che ha dichiarato di sapere (e ha raccontato) cosa accadrà tra un anno sulla Terra.
La kermesse piastrese si è sviluppata su più giorni e ha distribuito diversi riconoscimenti durante il weekend. I disegnatori più bugiardi d’Italia sono romani. Primo Marco De Angelis con il suo astronauta capace di spostare l’universo, un fondale dipinto che lascia intravvedere la scritta Hollywood. Arriva invece da Gorizia Luca Ceccotti, lo scrittore più bugiardo d’Italia, con le sue 1. 800 battute intitolate “Le finestre dell’universo”. Per la prima volta la Bugia radiofonica ha una coppia di vincitori. Primi ex aequo si classificano Aldo Toccafondi di Barberino del Mugello e Andrea Sciatti di Pistoia. La colombiana Elena Ospina premiata come la disegnatrice più bugiarda.–
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