Il presidio
“Il dittatore folle” di Chini per la Notte dei Ponti
firenze. Palazzo Pitti e Giardino di Boboli a ingresso gratuito più una speciale esposizione del grande cartone preparatorio del “Dittatore folle” di Galileo Chini. Sono le iniziative in programma oggi organizzate dagli Uffizi in occasione della Notte dei Ponti del 1944, quando l’esercito tedesco in ritirata fece esplodere tutti i collegamenti sull’Arno, tranne Ponte Vecchio.
«Memoria di una ferita ancora viva nel corpo della città – sottolinea il direttore degli Uffizi Eike Schmidt – e nello stesso tempo monito simbolico contro dittature e guerre, questa apertura straordinaria è sottolineata dall’allestimento a Palazzo Pitti, del colossale cartone Chini che resterà esposto per tutto il mese di agosto». L’opera (quattro metri e mezzo per due e mezzo) fu realizzata nel 1939. Recentemente acquisita dal Ministero per la galleria fiorentina, il cartone è il prototipo del dipinto omonimo conservato nella collezione della Cassa di Risparmio di Bologna. L’opera, dal forte impatto visivo e simbolico, fu ideata da Chini in occasione della visita a Firenze del Fuhrer, il 9 maggio 1938. Per mostrare all’ospite l’eccellenza della cultura italiana, la città si era trasformata in un cantiere con allestimenti di addobbi effimeri. Lo sfarzo del progetto fu considerato eccessivo da Chini, che pur iscritto al Comitato fascista per i festeggiamenti si rifiutò di partecipare, esprimendo un forte dissenso che gli costò la revoca dell’incarico di professore e il rischio di una condanna al confino. —
Gabriele Rizza
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