Il Tirreno

Uccidete l’ape clandestina Ma lei fugge fra gli applausi

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Succede che una coppia di coniugi inglesi va in vacanza in Turchia e senza volerlo, forse in una valigia, si porta a casa un’ape “clandestina”. E vabbè, che sarà mai! E invece no. Perché intanto quell’ape è di una specie particolare, è una Osmia Avosetta, un’ape che vive solitaria, costruisce un nido fatto di petali di fiori e non si muove mai troppo da casa. I coniugi inglesi quando nel loro giardino hanno visto quello strano nido, hanno avvertito le autorità. E qui scoppia il putiferio. Anzi il caso internazionale. Un’ape straniera clandestina può portare malattie alle altre api e bisogna subito sopprimerla. Questo il verdetto del dipartimento per l’ambiente e gli affari rurali. Parte la caccia, ma colpo di scena: l’ape è fuggita e si è resa irreperibile. In Turchia, dove giornali e associazioni ambientaliste si battono per la sua libertà, la notizia è accolta con cori da stadio. Ora però arriva un esperto del Natural History Museum e smonta tutto il pathos: quella non è un’Osmia Avosetta, ma una Megachile Centucularis, una specie comunissima anche in Inghilterra. —

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