Il Tirreno

Battute di caccia ai rifiuti sulla spiaggia per un mare finalmente a misura di pesci

2 MINUTI DI LETTURA





La coordinata di oggi riguarda tutti quanti i noi cittadini. Perché, secondo i recenti studi, nel 2050 – se non cambiamo rotta – in mare ci saranno più rifiuti di plastica che pesci.

Inquinare il mare non comporta solo dei danni alla fauna ittica – come l’avvelenamento o il soffocamento – ma può, a cascata, scaturire tutta una serie di conseguenze negative per l’intera catena alimentare.

Inoltre, i rifiuti costano tantissimo in ambito di pulizie delle acque e delle spiagge e, per giunta, colpiscono inevitabilmente anche il turismo.

L’idea, dunque, non è solo quella di sperare in un cambiamento proveniente dalle amministrazioni locali o nazionali – per carità, sarebbe graditissimo – ma di cominciare proprio da noi. Potrebbe essere tremendamente utile (e vitale) cercare di tenere sempre le nostre spiagge pulite, anche solo con piccoli gesti ma virtuosi.

Le famiglie, magari con l’ausilio dei propri figli, potrebbero coniugare la classica giornata al mare con vere e proprie battute di caccia. Una caccia però diversa.

Ovvero, quella rivolta a raccogliere i rifiuti che si possono trovare sulla riva o tra le dune, per poi gettarli negli appositi cestini. Passeggiare lungo la battigia ed avvistare raccogliere i residui di plastica spesso colorata che affiora sulla spiaggia perché incautamente abbandonata o portata dal mare è infatti un atto dal profondo significato etico ed ecologico.

Beh, se ci pensate, non sarebbe mica male.

Con poco tempo è possibile sia aiutare il nostro ambiente e, soprattutto, impartire una sanissima lezione educativa ai nostri figli per renderli uomini e donne rispettosi della Natura.

Purtroppo le nostre spiagge sono piene di mozziconi di sigaretta, di bottiglie di plastica ormai vuote o di pacchetti di patatine accartocciati.

Di conseguenza, non possiamo fare altro che rimboccarci le maniche e dare una mano per ripulire la nostra casa diventando delle sentinelle del mare!

La situazione è complicata ma se ognuno di noi offrisse un piccolo contributo, potremmo davvero farcela! —

Festambiente



Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il presidio

Peccioli, scatta la protesta contro l’ossicombustore: «Non siamo la discarica della Toscana»

di Redazione Pontedera