Alla scoperta di Casciana Terme le acque di Matilde di Canossa
Domani, giovedì 1 agosto, (dalle 18 ) il terzo appuntamento del viaggio nei borghi più belli della Toscana
Il paese del Comune di Casciana Terme Lari, nato dalla fusione di due realtà, il primo gennaio 2014, era noto anche come Bagno ad Acqua e Bagni di Casciana, per la sua principale ricchezza, l’acqua termale.
Proprio Casciana Terme ospiterà domani, giovedì 1 agosto, la terza tappa di “Un’altra estate”, l’iniziativa realizzata dalla Regione Toscana, con il supporto di Toscana Promozione Turistica e la collaborazione di Fondazione Sistema Toscana, Il Tirreno, Vetrina Toscana e Feisct, che intende valorizzare la destinazione turistica toscana e i prodotti enogastronomici locali lungo la costa.
Giunta alla sua quinta edizione, “Un’altra estate” porta i visitatori a scoprire i segreti del borgo, che fa parte di un territorio che conserva numerosi resti del suo illustre passato quando Lari (con il suo noto castello) era di fatto il capoluogo delle Colline Pisane. Alla città è stata conferita la Bandiera arancione, un marchio di qualità turistico-ambientale concesso dal Touring Club Italiano ai piccoli comuni dell'entroterra italiano.
A partire dalle ore 18, infatti, i partecipanti potranno visitare Casciana Terme in compagnia di Antonio Vitarelli, appassionato di storia e membro della compagnia teatrale La Torre. Appuntamento in piazza Garibaldi.
La passeggiata prevede una sosta nel parco termale per parlare dei benefici delle acque locali; l’itinerario poi si sposta nei pressi della Torre Aquisana, legata alle vicende (alle leggende) della Contessa Matilde di Canossa. A lei si attribuisce la scoperta delle acque termali, anche se in realtà la zona era già frequentata dagli antichi Romani.
La serata continuerà con i saluti istituzionali di Antonio Mazzeo, consigliere regionale e presidente della Commissione istituzionale per la ripresa economico-sociale della Toscana costiera, Fabrizio Brancoli, direttore del giornale Il Tirreno e Mirko Terreni, sindaco del Comune di Casciana Terme Lari. Mattatrice dell’evento sarà Irene Arquint, giornalista del Tirreno che accompagnerà il pubblico a gustare i molti prodotti e produttori del territorio presenti all’evento, attraverso interviste, curiosità, ricette e aneddoti legati ai segreti della cucina e del buon cibo.
Il buccellato di Casciana, la pasta fresca, la ciliegia di Lari e il formaggio: questi sono solo alcuni dei sapori protagonisti dell’appuntamento. Al termine delle interviste e dei racconti saranno offerti dei piccoli assaggi delle pietanze preparate per l’occasione. Non mancheranno le sorprese gastronomiche di un territorio ricco di aziende e prodotti: dalla pasta Martelli ai formaggi Busti, alle uova di Paolo Parisi.
Il toponimo Casciana deriva dal nome di persona latino Cassius, col significato quindi di “terreno di Cassio”. La località è però citata per la prima volta col nome di Acqui alla fine del IX secolo, con riferimento alle caratteristiche termali del posto. Il paese si chiamò Bagni di Casciana, in riferimento al centro abitato di Casciana (che divenne Alta), fino al 1956, quando assunse il nome attuale.
Domani non si parlerà solo di storia: sarà anche l’occasione per assaggiare piatti tipici, come il latte alla portoghese, il dolce che la cuoca di Giacomo Puccini, Isola Nencetti Vallini originaria di Casciana Terme, preparava con uova, zucchero e mandorle tritate sul fondo di zucchero caramellato. Cosa ben diversa da quello d’oggi. Le ricette di Isola sono state ben custodite.
Si parlerà anche di ciliegie: il piccolo comune dell’entroterra collinare pisano vanta una tradizione vecchia di secoli, comprovata dalla presenza di numerose varietà autoctone che trovano la loro consacrazione nella frequentatissima sagra in programma a Lari in primavera.
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