Il Tirreno

Ma chi si rivede, i Perigeo, speciale reunion fiorentina per il gruppo-cult anni ’70

I Perigeo, storico gruppo che negli anni Settanta sperimentò la fusione tra jazz e rock
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I Perigeo, storico gruppo che negli anni Settanta sperimentò la fusione tra jazz e rock

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Cominciamo dai nomi: Giovanni Tommaso (contrabbasso, basso elettrico), Claudio Fasoli (sax), Bruno Biriaco (batteria), Anthony Sidney (chitarra), Claudio Filippini (tastiere). Sono il Perigeo, gruppo simbolo del panorama italiano anni Settanta che osò audaci contaminazioni fra jazz e rock e che stasera tornano a suonare insieme dal palco del Musart, in piazza Santissima Annunziata. La parola "evento" in questo caso non è impropria. Il Perigeo infatti non ha effettuato nei decenni che qualche rarissima, speciale reunion.

Ora, con l’unica sostituzione al piano di Franco D’Andrea (indisponibile per motivi personali) cui subentra Claudio Filippini e con l’aggiunta del percussionista Pacho Rossy, eccoli di nuovo insieme, in esclusiva per il festival, per un’unica data che sa di clamoroso. Vale la pena ricordare che in soli cinque anni (dal 1972 al 1977) il Perigeo scrisse un’originale pagina della musica italiana riuscendo a spaziare tra generi musicali che solo apparentemente sembravano agli antipodi: ne nacquero cinque album di inediti, cui si aggiunsero due live e una raccolta.

Poi dal 1977 più niente o quasi, un silenzio di 42 anni rotto solo da sporadiche partecipazioni a compilation, collaborazioni varie e due occasioni in cui il gruppo si riformò per una sola sera, a Umbria Jazz nel 1993 e al "Festival della creatività" undici anni fa. "A dire il vero negli ultimi 20 anni - afferma Giovanni Tommaso, storico leader del gruppo, che ha collaborato con Sonny Rollins, Gil Evans, Max Roach - qualcuno si era fatto avanti e ci aveva proposto di tornare a suonare insieme. Noi avevamo pazientemente ascoltato i progetti, ma poi non se ne era fatto di nulla. Negli ultimi tempi però l’idea di un live si è fatta più prepotente per almeno due ragioni. Primo di tutto l’età: cioè, ora o mai più. E se non ora quando. E poi per una motivazione di carattere semplicemente artistico: in pratica vogliamo capire che cosa è cambiato tra noi in tutti questi anni di separazione, durante i quali ognuno ha fatto cose diverse". La scaletta del concerto è già definita e comprenderà almeno un brano (talvolta anche due) tratto da ogni album registrato tra il 1971 e il 1977, per un totale di 11 pezzi.

"Trattandosi di una reunion dopo così tanti anni - prosegue Tommaso - non avrebbe motivo cercare di attualizzare la nostra musica. Il senso dell’operazione è invece riproporre dal vivo un repertorio che appartiene agli anni Settanta e al quale un buon pubblico è rimasto affezionato. L’insidia e la scommessa stanno nel dubbio se, pur essendo cambiati, non solo fisicamente, ma anche musicalmente, saremo in grado di ’rivitalizzare’ quella musica. La passione e la determinazione che avevamo allora e che stiamo riscoprendo in questi giorni ci fa supporre che ce la faremo. Suoneremo le parti più strutturate come furono concepite allora ma nelle parti improvvisate suoneremo come ci sentiamo di suonare oggi". Inizio concerto oggi, martedì 23 luglio, ore 21,15. Biglietti ancora disponibili. Per informazioni 055 667566.

Appuntamento martedì 23 luglio alle 21,15 in piazza Santissima Annunziata per la chiusura del Musart . «Da 20 anni si chiedevano di tornare insieme, questo live volevamo farlo...»

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