La scommessa di Francesco in fuga da una vita da malato
Un collasso improvviso del polmone e il verdetto: «Nulla sarà più come prima» Magrini racconta la sua rinascita. Domani la presentazione del libro al “Tirreno”
LIVORNO. Ha trasformato il dolore in energia positiva. Quella fitta improvvisa, lancinante. Un polmone che collassa, l’ospedale, la malattia, la sofferenza e la paura di non avere più la vita di un giovane che ama studiare, fare sport e viaggiare. Un ragazzo come tanti. Anzi no. Perché Francesco Magrini, nato a Pescia 25 anni fa e cresciuto tra Montecatini Terme e Lucca, non si è fatto fermare dallo pneumotorace.
Quel collasso improvviso del polmone che l’ha colpito e, dopo il primo ricovero in ospedale, ha emesso un verdetto atroce: «Non potrai più avere la tua vita di prima». Non si è rassegnato e con passione e determinazione ha cercato una soluzione al suo problema.
Soluzione che aveva il volto e l’esperienza di Gianfranco Menconi, responsabile chirurgia toracica area vasta Asl Nord Ovest Toscana.
Una volta centrato il suo obiettivo, passando anche dai ferri di Menconi, Francesco ha deciso di non fermarsi e ha trasformato la sua vita in un libro dal titolo emblematico: “Lo pneumotorace non mi ha fermato, una storia di passione e determinazione” (Tralerighe libri).
Un libro pubblicato lo scorso anno ma che prosegue nel suo “tour” di presentazione. L’ultima tappa, forse una delle più importanti, ci sarà domani alle 18 nel salone delle conferenze del “Tirreno” a Livorno.
Insieme a Montecatini e Lucca, Livorno è, infatti, la città nel cuore del giovane che dopo aver studiato al “Pertini” di Lucca, si è iscritto all’università di Firenze, corso di laurea di sviluppo economico, dove si è laureato con una tesi sulla Formula E.
All’ospedale di Livorno, dopo l’intervento, gli è stato a tutti gli effetti “regalata” una nuova vita. E quel dono Francesco Magrini non ha voluto sprecarlo.
Per questo ha scritto pensieri ed emozioni in un libro che è un vortice di caparbietà, fondamentali per fronteggiare le difficoltà, grazie a un linguaggio realistico, essenziale e scherzoso che riesce a far divertire anche nella narrazione delle situazioni più complesse.
Un racconto-guida con all’interno le note mediche del chirurgo toracico dell’ospedale di Livorno Gianfranco Menconi, oltre alla prefazione di Arturo Mariani, leader della nazionale italiana calcio amputati e arricchito dai disegni di Claudio Monteleone.
Un libro del quale il quotidiano Il Tirreno è stato fin dall’inizio media partner e per il quale Alessandro Bientinesi, con un articolo che raccontava proprio l’avventura in bicicletta di Magrini e la sua rinascita, nel 2017 vinse il premio giornalistico nazionale “Estra per lo sport – raccontare buone notizie”.
Da ricordare che “Una bicicletta per non arrendersi” fa parte di un progetto patrocinato dai comuni di Montecatini Terme, Montecarlo, Altopascio e Porcari.
A Livorno dialogheranno con l’autore Fabrizio Brancoli, direttore Il Tirreno, Gianfranco Menconi, responsabile chirurgia toracica area vasta Asl Nord Ovest Toscana e Claudio Monteleone, illustratore del libro. A moderare l’incontro nella redazione di viale Alfieri il giornalista Alessandro Bientinesi. —
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