Cristicchi canta per Maria Sole: il Meyer raccoglie 32mila euro
La bimba avrebbe compiuto 10 anni il 1° luglio: nel suo ricordo, fra giochi, cene e spettacoli la solidarietà batte ogni record
ROSELLE. Con il concerto di Simone Cristicchi e del Coro dei Minatori di Santa Fiora si è chiusa lunedì sera alla Cava di Roselle la seconda edizione della Festa di Sole.
La tre giorni di solidarietà voluta dalla famiglia Marras in ricordo della piccola Maria Sole ha permesso di raccogliere ben 31.479,92 euro che saranno devoluti alla Fondazione ospedale pediatrico Meyer di Firenze per finanziare il progetto di neuro-oncologia pediatrica avviato lo scorso anno e intitolato proprio a Maria Sole. L’importante risultato in termini di raccolta fondi è stato reso possibile dalla grande e calorosa partecipazione dei grossetani fin dal pomeriggio di sabato dedicato ai più piccoli e alle famiglie con l’evento Bimbi in Cava che ha alternato giochi, laboratori e spettacoli di magia. Domenica invece 350 persone si sono sedute a tavola per Chef in Cava e hanno partecipato alla lotteria che metteva in palio vini e i gioielli disegnati dallo stilista Bruno Tommassini.
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Lunedì sera la conclusione nel segno della poesia e delle emozioni con oltre cinquecento persone nel giardino tra le rocce della Cava trascinate dal repertorio del Coro dei Minatori di Santa Fiora e commosse dalle canzoni e dai monologhi di Simone Cristicchi. Il cantautore romano è arrivato apposta dalla Val d’Aosta dove era impegnato con il suo tour per onorare la promessa di cantare per Maria Sole nel giorno in cui avrebbe compiuto 10 anni. Per lui un dono speciale da parte della famiglia Marras, il suo ritratto firmato dall’artista Margherita Arrighi. «La Festa di Sole – dicono Isabella e Leonardo Marras – è andata davvero molto bene. Siamo carichi di emozione e grati per la straordinaria partecipazione. Ancora grazie a tutti». I fondi raccolti quest’anno, così come è accaduto nel 2018 quando il totale fu di 14mila euro, andranno a finanziare il progetto di chemioterapia e protonterapia che vede tra i principali promotori l’ospedale pediatrico Meyer di Firenze attraverso la sua unità di neuro-oncologia diretta dal dottor Iacopo Sardi. Qui si stanno realizzando studi clinici e sperimentali mirati alla realizzazione di protocolli terapeutici innovativi per alcuni tipi di tumore infantile cerebrale particolarmente aggressivi e ad oggi non curabili con le terapie consolidate, come il glioblastoma multiforme e il glioma intrinseco diffuso del ponte.
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