Musica, poesia, danza Un’estate magica al teatro Romano
La rassegna taglia il traguardo dei 17 anni: dal 4 luglio una lunga serie di appuntamenti Da Petra Magoni all’avanguardia fino alle coreografie di Paganini
FIRENZE. Il festival Volterra Teatro Romano, ideato e fondato da Simone Migliorini, compie 17 anni. Li festeggia, dal 4 luglio all'11 agosto, con alcune importanti novità. La più rilevante riguarda il palcoscenico. Che sarà, con pochissime eccezioni (la Pinacoteca civica, il Museo Guarnacci) quello del teatro romano, location davvero unica e di grande suggestione. Non solo scenografica. Inoltre viene ravvivata la rete di collaborazioni con le realtà locali accese in questi anni sul territorio (a partire da “Volterra Jazz”, kermesse giunta alla 26esima edizione) mentre trova in Tato Russo, figura di spicco della scena italiana (“rivedo qui quel modo di fare e praticare il teatro che si chiama genuinità”) un nuovo sponsor creativo e consulente artistico. In equilibrio come sempre fra prosa, danza, musica, l'edizione 2019 mette in fila una trentina di appuntamenti, fra cui ben 5 prime nazionali. Una cinquina dove spiccano gli “Equilibrismi” di Petra Magoni & Finaz (9/7), escursione per voce e chitarra, letteratura musica poesia fra le avanguardie del 900 (Palazzeschi, Campanile, Pasolini, Cage, Marinetti) e il “Faust” di Marlowe (1/8), protagonisti Antonio Salines e Edoardo Siravo, regia Carlo Emilio Lerici.
Da segnalare ancora l'omaggio a Carlo Levi di Andrea Mancini (2/8), il concerto “My favorite songs” con Paul Wertico batteria, Giulio Stracciati chitarra, Gianmarco Scaglia contrabbasso (8/8), il “Novecento” di Barrico con Davide Dainelli (11/8), le coreografie di Raffaele Paganini ("La bella addormentata”) e di Roberta Geri (“La storia di Sara”). Il via giovedì con “Lotta di classe”, scritto e diretto da Angelo Longoni, ispirato al romanzo di Nigel Williams. —
Gabriele Rizza
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
