Il Tirreno

fino al 17 luglio a marina di campo 

Una mostra su Fritz Hagl il tedesco che si innamorò delle rocce elbane

Una mostra su Fritz Hagl il tedesco che si innamorò delle rocce elbane

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Da oggi fino al 17 luglio il Museo Mineralogico Luigi Celleri di San Piero a Marina di Campo ospita la mostra "Fritz Hagl. Frattali e pigmenti".Hagl, tedesco di Monaco di Baviera nato nel 1928, innamoratosi dell’isola d’Elba dove si trasferì a vivere e dove è morto nel 2002, dedicò quasi tutta la sua ricerca pittorica alla natura mediterranea che proprio sull’isola stimolò in modo definitivo la sua creatività. Le opere esposte, realizzate negli ultimi anni della sua quarantennale attività nell’atelier di Capo Perla a Capoliveri, sono ispirate alle rocce elbane e alla loro struttura che l’artista studiò anche grazie a frequenti uscite con la barca che si era comprato. Personaggio molto complesso, Hagl si è fatto apprezzare all’Elba anche per avervi portato un’intensa attività musicale: sua sorella Ingrid, cantante jazz, lo andò spesso a trovare insieme al marito che è stato l’ideatore e realizzatore della “Creative Music Foundation” di Woodstock, lo stesso fece il fratello Klaus, batterista jazz. Col pianista e compositore Karl Berger ospitò musicisti di fama tra cui Steve Lacy, Dave Holland, Frédéric Rcewski, Butch Morris e Gerd Dudek. La retrospettiva sarà visitabile negli orari di apertura del museo: 10.30-13.30, 15.30-18. 30 e 20.30-22.30. (jp)

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