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Il mito della Colonna Traiana e della sua costruzione rivive nel Giardino di Boboli
firenze. Una originale mostra allestita nel suggestivo spazio della Limonaia Grande del Giardino di Boboli spiega come fu costruita la Colonna Traiana, lo straordinario monumento innalzato nel 113 d.C. da Traiano (il primo imperatore di origini iberiche) nel cuore di Roma, per celebrare la conquista della Dacia. L’esposizione, curata da Giovanni Di Pasquale, è basata sull’analisi approfondita dei documenti storici, archeologici e iconografici e racconta l’opera in modo inedito, rivisitandone la vicenda costruttiva con criteri rigorosamente filologici.
Si spiegano le tecniche impiegate per estrarre i ventinove giganteschi blocchi di marmo nelle cave delle Alpi Apuane; le soluzioni ideate per condurli fino al porto di Luni, imbarcarli sulle navi e scaricarli al porto fluviale sul Tevere; il metodo adottato per trascinarli fino all’area dei Fori, nella quale era allestito il cantiere. «Le conoscenze che hanno permesso di portare a compimento tutte le fasi di quell’impresa, mai registrate in forma scritta – commenta Di Pasquale – sono svanite con la fine delle civiltà che le misero in atto. Tuttavia, il dialogo tra fonti letterarie, archeologiche, epigrafiche, iconografiche e numismatiche permette di ricomporre, almeno in parte, i pezzi di quella straordinaria avventura».
Sul rapporto che passa fra Boboli e la Colonna interviene il direttore degli Uffizi Eike Schmidt: «Anche se molti altri frammenti di quell’immenso universo architettonico che fu il Forum Ulpium sono presenti nelle collezioni della Galleria, i due Daci, sentinelle di porfido poste a guardia dell’accesso a Boboli, forniscono la prova più evidente del destino che lega il Giardino alla Colonna Traiana e al suo mito. Nessun altro contesto se non il giardino di Boboli, una sorta di traduzione rinascimentale degli horti imperiali che circondavano Roma, sembra più adatto a far rivivere la fortuna e la fama di un monumento che da sempre è stato sentito come paradigma della gloria della Città Eterna».
Al centro del percorso della mostra vi sono i modelli in scala della Colonna e delle macchine impiegate nella costruzione. È inoltre possibile ammirare una ricca selezione di reperti originali, con prestiti eccezionali da oltre 20 musei: si tratta di rilievi, mosaici, strumenti scientifici, parti di macchine da cantiere, più un prezioso arazzo che raffigura Traiano mentre discute con Apollodoro di Damasco, autore del progetto della Colonna.
Catalogo Giunti. Fino al 6 ottobre.
Gabriele Rizza
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