Araki, Tokyo e le sue donne. I click incantati del maestro diventano mostra a Siena
Da oggi il via all'attesa rassegna. Oltre 50 anni di immagini sublimi dedicate al giappone e ai suoi miti
Nel 2000 il Pecci di Prato elaborò un affascinante percorso intorno alla figura di Nobuyoshi Araki, una celebrità nel panorama della fotografia contemporanea, artista raffinato e complesso, la cui produzione va ben oltre le immagini di bondage che l’hanno reso celebre in tutto il mondo. A Prato l'itinerario curato da Filippo Magia si chiamava “Viaggio sentimentale”. Ora l'obiettivo, sempre orientato da Magia, raggiunge Siena.
Dove l'”Effetto Araki” occupa, a partire da oggi, gli spazi del Santa Maria della Scala. Nato a Tokio nel 1940, Araki si è diplomato in fotografia e cinema ed ha lavorato fino al 1972 presso la Dentsu Advertising Agency.
Realizza la sua prima mostra nel 1965 e nel 1971 si unisce a Yoko Aoki, musa ispiratrice e fedele compagna, alla quale dedica nel 1990, anno della sua morte, una serie di struggenti immagini incentrate sul loro rapporto.
Da questo momento Araki intensifica la sua attività, attraverso numerose pubblicazioni ed esposizioni in gallerie e musei di tutto il mondo, dove un posto speciale occupa Tokyo, metropoli sempre in movimento, in cui Araki sembra cercare un confronto costante con la figura femminile talvolta mercificata o indotta all'esibizionismo, talvolta portatrice superstite di depositi di tradizione affioranti.
La mostra che si apre oggi a Siena rappresenta un' importante occasione per conoscere a fondo l'opera di Araki ma è anche l'opportunità di intraprendere un viaggio "speciale" fra immagini che diventano emozioni e sensazioni, un viaggio verso un mondo dove le foto riflettono città, nazioni, l'intera umanità in migliaia di situazioni, emozioni, speranze.
«Un Araki originale, riflessivo e emozionante che sembra voler riassumere in questa mostra la sua intera vicenda artistica e umana», sintetizza Magia. Catalogo Skira. Fino al 30 settembre. Info 577 286300. —
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