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A Gragnano una kermesse di vino, olio e prodotti tipici
Nella vigna della tenuta Lenzini un pomeriggio da scoprire tra gli stand di sedici aziende. Un settore in grande espansione che rispetta il suolo e il clima
Un pomeriggio all’insegna della biodinamica. È quello che lunedì il visitatore troverà ad attenderlo a partire dalle 18 nella vigna della Tenuta Lenzini a Gragnano. Vino, olio, ortaggi, cereali, legumi, composte di frutta e fiori, assaggi proposti da 23 ristoranti, da degustare mentre si passa fra uno stand e l’altro. 15 euro il prezzo d’ingresso che dà diritto a un calice da degustazione da utilizzare nel giro delle proposte vinicole offerte dalle 16 realtà iscritte all’associazione LuccaBioDinamica (l’associazione dà nome anche all’evento) per un totale di almeno 50 etichette. A questi assaggi se ne aggiungono nove di cibo a testa tra le aziende paretecipanti, tra cui anche Andrea Bertucci del Vecchio Mulino di Castelnuovo Garfagnana, ribattezzato l’Indiana Jones dei prodotti perduti. Questa serata ha lo scopo di far conoscere il metodo biodinamico, una pratica agricola che punta a salvaguardare la fertilità del suolo ed è amica del clima, a partire dai prodotti delle 16 aziende agricole che fanno parte di LBD, su tutto il territorio provinciale, in maggioranza aziende vitivinicole. Numero aumentato di tre unità rispetto alla scorsa edizione (due anni fa), segno che il settore è in espansione. «Siamo pronti a celebrare il solstizio ed a far festa insieme a tanti amici, ma li invitiamo a guardare con preoccupazione a ciò che accade nel mondo agricolo: le temperature eccessivamente basse e le precipitazioni estreme del mese di maggio rendono evidenti gli effetti dei cambiamenti climatici – sottolinea Saverio Petrilli, presidente LBD – Noi crediamo che l’agricoltura debba rappresentare una risposta al riscaldamento globale, non appesantire l’atmosfera di ulteriori gas climalteranti». —
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